Global Blue, il turismo internazionale estivo si avvicina al pre-pandemia

L’estate 2022 è tornata vicina ai valori del pre-Covid per quanto concerne lo Shopping Tax Free. Questo a maggior ragione a Roma, dove il recovery della spesa esentasse per il viaggiatore extra-UE ha raggiunto il 95%, migliorando il dato medio nazionale. A certificarlo è stata Global Blue, che ha fornito uno sguardo di insieme sull’andamento turistico estivo partendo da un focus proprio sulla capitale.

Così si è scoperto che tra le vie dello shopping romano, quelle racchiuse nel Tridente hanno realizzato il 68% della spesa tax free totale, per uno scontrino medio di 1.673 euro, superando i valori pre-pandemici. Un altro 28%, invece, lo si è registrato nella zona più estesa del centro, per una spesa media di 763 euro.

Un trend confermato è stato quello di una revisione dei flussi in ingresso, con un nuovo mix di nazionalità che si sono rese protagoniste dello shopping tax free in città. I nuovi leader sono stati gli americani (43% del totale), che hanno più che raddoppiato quanto già compiuto nel 2019 e registrato uno scontrino medio di 1.448 euro. Al secondo posto gli arabi (10% del totale), che hanno migliorato quanto realizzato nel pre-pandemia ed il cui scontrino medio ha raggiunto la cifra record di 1.496 euro. Tra le altre nazionalità emergenti, vanno invece segnalate non solo quellacanadese ed australiana, ma anche quella britannica, che può godere del beneficio tax free solo dal gennaio 2021, rappresentando pertanto una nazionalità dal forte potenziale tanto per il presente quanto per il futuro.

Buone prospettive, poi, per l’autunno. Infatti, durante la conferenza stampa “Restart Rome” che si è tenuta la scorsa settimana durante l’Open Day della Lounge romana di Global Blue, sono stati diffusi dati predittivi molto incoraggianti basati sulle ricerche di pernottamento nei mesi tra settembre e novembre. L’analisi è stata condotta da Lybra Tech, nuovo partner di Global Blue. Così, si è evidenziata la forte ricerca di pernottamenti soprattutto per la componente estera. L’area più desiderata è risultata essere quella del I Municipio, mentre tra le nazionalità quella americana si è rivelata la più attiva. Un ruolo importante, poi, lo giocano i grandi eventi: si pensi che già oggi si registra un picco di ricerche per i pernottamenti in città per la Ryder Cup del settembre 2023.

Global Blue ha inoltre analizzato anche le performance estive dei turisti extra-UE in altre due città d’arte: Firenze e Venezia. Tra queste città, due turisti su tre hanno scelto Firenze per i loro acquisti, spendendo in media nel capoluogo toscano 1.007 euro (+19% rispetto al 2019) e migliorando i valori pre-Covid. Qui, poi, i protagonisti dello shopping sono stati gli americani (54% del totale) e gli arabi, che hanno doppiato i risultati pre-pandemici. Discorso analogo, anche se con dati di recovery della spesa tax free più contenuti, per Venezia.

Altro focus interessante quello sulle località estive. Dopo aver approfondito quanto segnato a giugno dalle città di Capri, Porto Cervo, Forte dei Marmi, Portofino e Taormina, ora lo studio ha potuto registrare l’andamento dei trend anche per luglio e agosto.

Il 57% di chi ha effettuato acquisti tax free nel trimestre in questione in tali località lo ha fatto a Capri, dove si è registrato un recovery della spesa tax free del 161%. Bene anche Taormina: pur essendo la meta che “pesa” di meno in questa particolare classifica, è quella che ha segnato non solo la percentuale di recovery maggiore (167%), ma anche la variazione percentuale più alta per quanto riguarda lo scontrino medio (+122%), che si è attestato a 1.528 euro. Quest’ultimo, tuttavia, non è il risultato più rimarchevole, giacché è stata Porto Cervo a segnare la cifra record di 2.477 euro.

Le località di mare hanno poi confermato il primato degli americani, che hanno rappresentato il 47% del totale dei turisti che hanno effettuato shopping tax free. Bene anche gli arabi, che qui hanno incrementato il loro “peso” tra le nazionalità dedite agli acquisti, passando dal 13% al 17% del totale. Entrambi i segmenti considerati hanno poi segnato una spesa tax free superiore al pre-pandemia, con un recovery rispettivamente del 198% e del 173%. Se il turismo è davvero ripartito, l’importante merito va anche a loro. In attesa di recuperare i flussi asiatici, che saranno determinanti per migliorare quanto già realizzato nel 2019.

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