Global Blue per Altagamma: gli americani trainano gli acquisti tax free di lusso

Il mercato del lusso continua a crescere. È quanto emerge dal 21° Osservatorio Altagamma, che ha certificato come il luxury sfiorerà nel 2022 a livello globale quota €1.400 miliardi di euro. Ad arricchire l’analisi realizzata da Bain & Company sono intervenuti anche i dati di Global Blue - società leader nel settore del tax free shopping e partner della Fondazione.

L’analisi di Bain & Company, supportata anche dai dati Global Blue ha ribadito alcuni assiomi importanti della nuova stagione.

A risaltare, infatti, è stato soprattutto il dinamismo degli americani, capaci di rimpiazzare cinesi e russi, i veri protagonisti dello shopping d’elite prima della pandemia. Global Blue, infatti, ha osservato come nel corso del 2022 statunitensi – e arabi – abbiano recuperato quanto speso nel pre-Covid, fino a raddoppiare i loro livelli di spesa in Europa nel corso della stagione estiva. Il tutto facendo registrare anche scontrini medi superiori. 

La capacità di spesa americana, confermata da Bain & Company, è stata infatti 2,3 volte superiore rispetto a quella del 2019. Una crescita governata da un aumento delle transazioni (65%) ed un incremento della spesa (35%). A fare da traino proprio il settore del lusso: in questo segmento i top-client americani hanno aumentato di 1,5 volte i loro acquisti.

La marcata presenza statunitense è stata possibile anche grazie ad una serie di elementi macroeconomici che hanno favorito la loro presenza, come per esempio la debolezza dell’euro sul dollaro, che ha rilanciato la voglia di spesa tax free dei cittadini a stelle e strisce: un desiderio sopito per due lunghissimi anni. 

“Nonostante alcune assenze di peso, il nuovo mix di nazionalità in ingresso – trainato dagli americani – ha ridato spinta al tax free europeo, favorito anche dalla sorprendente scelta del governo britannico che ha eliminato tale agevolazione fiscale sugli acquisti”, ha dichiarato Pier Francesco Nervini, COO North & Central Europe & Global accounts di Global Blue, tra i relatori dell’Osservatorio. “A beneficiarne sono stati Francia e Italia, che però può e deve rendersi ancora più competitiva nei confronti degli altri Paesi europei abbassando la propria soglia minima di spesa per accedere al tax free. Al momento quella italiana, infatti, è la più alta del Vecchio Continente, con il rischio che un turista internazionale in visita in Europa scelga un altro Paese come sede per i propri acquisti. Non è un caso che uno studio di Oxford Economics dimostri come non esista altro investimento migliore per uno Stato rispetto a quello in tax free, perché il ritorno diretto e indiretto sulle finanze statali è più che positivo, così come l’impatto sull’intero indotto”.

In prospettiva, invece, Global Blue attende con ansia il ritorno dei cinesi che, grazie all’effetto di rebound, potrebbero far crescere i consumi del lusso del 9%. Per questo Pechino rimane strategica nelle logiche di mercato, soprattutto grazie alle nuove generazioni sempre più inclini agli acquisti, prediligendo approcci innovativi e omnicanale.

"La sorpresa, comunque, è che le abitudini delle persone nel periodo post-pandemico non sono modificate. Registriamo un sensibile aumento delle transazioni, ma il vero dato positivo è che anche il valore medio degli acquisti è in crescita. Se c’è qualcosa che è davvero cambiato è la ricerca di maggiore qualità e, quindi, di lusso”, ha sostenuto Pier Francesco Nervini.

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