l'outlook sull'anno ha gelato il titolo

Tapestry: dopo il tonfo in Borsa, Victor Luis rilancia

Mitchell Sams

Nonostante il brand Coach, che rappresenta il 71% del business, abbia registrato una crescita dei ricavi del secondo trimestre del 2%, a 1,25 miliardi di dollari, e il gruppo nel suo insieme abbia visto l'utile netto balzare da 63,2 a 254,8 milioni, Tapestry Inc. ha frenato sull'outlook sull'anno, tagliando la previsione relativa agli utili adjusted per azione: non si parla più di un range compreso tra 2,75 e 2,80 dollari per azione, ma di 2,55-2,60 dollari. Inoltre, la proiezione sul fatturato prospetta una crescita annuale low-to-mid-single-digit, anziché mid-single-digit.

Questo perché lo stesso Coach è progredito nel quarter solo dell'1% nel turnover "same store" mentre Kate Spade, marchio acquisito nel 2017, ha accusato un -1,6% nelle vendite, scese da 435 a 428 milioni di dollari, con un -11% a perimetri comparabili. Le speranze sono riposte nella nuova direttrice creativa Nicola Glass, la cui collezionè è stata presentata lo scorso settembre, bucando così il periodo prenatalizio. Quanto al terzo brand di punta della fashion company, Stuart Weitzman, il giro d'affari è salito da 121 a 124 milioni di dollari.

Un quadro chiaroscurale che ha inciso sull'andamento in Borsa: nella seduta di ieri («Il giorno peggiore in sei anni», ha scritto il sito cnbc.com») il titolo ha incassato un -14,8%, a 33,5 dollari. Oggi si segnala una ripresa, a 34,4 dollari.

Ieri il ceo Victor Luis ha commentato i risultati - che vedono i ricavi complessivi a quota 1,8 miliardi di dollari, dai precedenti 1,79 miliardi - attribuendo le performance buone, ma non buonissime alle tensioni macroeconomiche e geopolitiche. Ma c'è da dire che la label Kate Spade non si è fatta trovare pronta all'holiday season.

«Certo - ha aggiunto Luis - ha pesato anche il fatto che ci siano stati meno turisti, soprattutto cinesi».

Come si legge su wwd.com, per ripartire Luis si concentra su più prodotti per Kate Spade e più negozi sia per questa che per le altre due label dell'azienda, oltre che su strategie focalizzate soprattutto sulla fidelizzazione dei consumatori cinesi e, forse, su una futura acquisizione. «Sono le opportunità a lungo termine che ci interessano», sottolinea (nella foto, la pre-fall 2019 di Coach, presentata a Shanghai).

a.b.
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