Lubrano Fashion Group: una storia di affidabilità e valori che si proietta nel futuro

Sono passati quasi 60 anni da quando Biagio e Nello Lubrano Lobianco fondarono a Napoli, nel 1975, quello che oggi è il Lubrano Fashion Group: molto più di una semplice società di rappresentanza per il settore dell’abbigliamento, cresciuta nel tempo basandosi sui valori della professionalità, dell’esperienza, della conoscenza della macroarea di riferimento e della capacità di cogliere in anticipo i cambiamenti del mercato, trasmessa dai fondatori alle nuove generazioni.

Oggi Nello e il figlio Luca guidano la showroom di oltre 1.000 metri quadri nel centro di Napoli, mentre Biagio e il figlio Francesco (che è anche vicepresidente di Csm-Camera Showroom Milano) si occupano dell’estero nel capoluogo lombardo attraverso Panorama Moda, che ha in capo anche il Nord Italia: strutture complementari, che insieme abbracciano l'intero mercato italiano e spesso permettono ai clienti la doppia soluzione, per la raccolta ordini Napoli-Milano. Sono inoltre sinergiche nella selezione dei brand e, grazie a tutti questi plus, costituiscono un unicum nel nostro Paese.

La forza di Lfg sta nella partnership con realtà come Miroglio, Alviero Martini, Fisico, Le Tricot Perugia e Duvetica, solo per citare alcuni nomi, e in un network di 500 clienti attivi nel territorio di competenza, che comprende Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, più ulteriori 500 potenziali retail, che fanno sempre parte del pacchetto del gruppo.

«Serviamo i migliori negozi del Centro Sud seguendoli durante tutte le fasi dell’ordine, dalla raccolta alla consegna, fino all’assistenza sul punto vendita, con tutto ciò che questo termine comporta: monitoraggio dei sell out stagionali e della gestione contabile, azioni di merchandising, analisi sull’andamento del mercato, assistenza nei cambi merce e attività di scouting, in linea con le richieste di una clientela che accanto ai brand storici, per lo più di target medio-alto, ricerca nuovi marchi», spiega Luca Lubrano Lobianco, che prima di fondare Lfg nel 2017 ha lavorato per realtà come Ferrari/Maserati, Emanuel Ungaro e Yves Saint Laurent, dopo aver ottenuto a Londra una laurea in Business Administration e una specializzazione in marketing al London College of Fashion.

Il manager si sofferma su un aspetto importante nell’evoluzione recente di Lfg, ossia la consulenza digitale per i retailer, i loro e-commerce e le attività social, frutto di investimenti nella trasformazione digitale avviati nel 2020: «La pandemia – racconta - ci ha spinto a potenziare tutti i servizi informatici e high-tech, sfruttando il cloud e sistemi di Crm avanzato. A breve lanceremo una startup digitale, insieme a un partner leader nel settore grazie a collaborazioni con realtà come Google e Shopify, per supportare il sistema retail moda. I clienti sono la nostra risorsa: noi dobbiamo affiancarli in un passaggio decisivo e non più procrastinabile».

Focus anche sulla formazione. «Crediamo nel modello anglosassone - sottolinea il ceo di Lfg - che forma le figure in base alle richieste del mercato. In quest’ottica si inserisce la collaborazione con istituti di formazione come l’Accademia di Costume e Moda». Lfg, in sintesi, cambia con un mercato che, come dice Lubrano Lobianco, «si trasforma a una velocità impressionante ed è guidato in gran parte dal consumatore», proiettandosi verso un 2022 in cui le parole d’ordine saranno ulteriore digitalizzazione, Crm, budget ancora più consistenti da destinare al marketing digitale per il B2B del settore moda, investimenti in risorse umane, hardware e software.


«L’attività del retail non può prescindere dai social e relativa comunicazione – conclude Lubrano Lobianco – senza contare la qualità dei contenuti e l’affidabilità dei sistemi informatici: al di là dell’e-commerce, anche in questo campo la partita si gioca sulla reputazione digitale».

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