Monique Garçonne: il debutto vincente di un marchio che sa parlare alle donne

Dietro il brand, 100% made in Italy dal design alla produzione, una giovane stilista e imprenditrice che già nella prima campagna vendita sta avendo riscontri oltre le aspettative.

C’è la giovane e brillante energia di Francesca Bernardo dietro Monique Garconne, brand di abbigliamento femminile che alla sua prima campagna vendita con la SS23 ha ottenuto risultati oltre le aspettative. «Si tratta di un nuovo marchio - racconta Francesca - che però ha alle spalle anni di duro lavoro e impegno. Infatti, dopo essermi diplomata in Fashion Business & Brand Management all’Istituto Marangoni di Milano, mi sono subito messa in gioco, lanciando dapprima una startup e ora questa collezione, che racchiude l’essenza della mia personalità e del mio carattere».

Tutto, a partire dal nome, è stato studiato nei dettagli, per conquistare una donna fuori dal coro. «Mi sono ispirata a La Garçonne di Victor Margueritte - spiega Francesca Bernardo-, un romanzo molto avanti per i tempi in cui è stato scritto (il 1922), la cui protagonista Monique è appunto una garçonne, una ragazza che conduce la sua vita in modo indipendente e anticonformista».
Pensando a lei, e a se stessa, Francesca ha scelto di parlare a donne che attraverso il guardaroba vogliono trasmettere al mondo la propria libertà e i propri sogni, uscendo dagli schemi di una società a volte ancora troppo piena di pregiudizi. La collezione SS23, un mix di eleganza, anticonformismo e sensualità, è ambientata in un paradiso tropicale dove i colori neutri della sabbia sfumano nelle tonalità del mare - azzurro, acquamarina e oltremare - e in quelle della foresta: verde brillante o più tenue, rosa, fucsia, arancio e giallo. Spaziando tra abiti da cocktail e da sera e modelli stampati le cui stampe interpretano in modo astratto le onde marine, i materiali giocano sui contrasti: si va infatti dalla leggerezza di tessuti come georgette e chiffon, alla consistenza preziosa di taffetà e raso. Un importante punto di forza è la produzione 100% made in Italy, dal design alla produzione. «Nella nostra sede operativa - informa Francesca Bernardo - lavora con meticolosità e grande attenzione a ogni passaggio un team di 17 persone, soprattutto donne, composto da designer, sarte, modelliste e tecnici. La realizzazione dei capi si svolge attraverso selezionati laboratori sul nostro territorio e questo per me è un punto fermo, non solo per garantire un prodotto di qualità, ma anche per dare un contributo alla tradizione sartoriale italiana, a perenne rischio estinzione».
L’impegno di Francesca Bernardo e della sua squadra è ripagato dai primi risultati: non è scontato avere riscontri così positivi in un momento storico ed economico tanto complicato, ma sta accadendo e gettando le basi per il futuro. «Stimiamo di raggiungere quota 100 clienti in tutta Italia già nelle prossime settimane - rivela Francesca - e siamo pronti ad ampliare la nostra rete vendita anche al resto dell’Europa già dal prossimo anno».

A far sì che questo progetto potesse prendere piede fin da subito, Francesca Bernardo consigliata dalla sua famiglia, ha deciso di affidarsi ad uno tra i maggiori esperti sul mercato per quanto concerne il marketing strategico, Marco Divenuto che ha impostato un importante piano di marketing. Il piano prevede un supporto importante ai negozi con vetrine dedicate ed una visione completamente digitale del brand.

«Stiamo preparando un progetto digitale unico nel suo genere, che darà la giusta importanza a tutto l’impegno che Francesca Bernardo sta mettendo nel progetto Monique Garconne», promette Marco Divenuto.

Il focus è per ora sul canale wholesale, ma il passo successivo saranno i monomarca. «Secondo i nostri piani - conclude la stilista e imprenditrice - lo sviluppo retail partirà dal terzo anno di attività, quando il livello di brand awareness sarà adeguato ai volumi di fatturato che ci aspettiamo di raggiungere. Stiamo lavorando anche all’e-commerce, non un semplice sito di vendita ma uno specchio del mondo e dei valori di Monique Garçonne».

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