178 chiusure solo negli Usa

Bancarotta assistita per Forever 21: al capolinea 350 negozi nel mondo

Forever 21, la catena americana di negozi di abbigliamento fast fashion, fa ricorso al Chapter 11 (bancarotta assistita), nel tentativo di di ristrutturare la propria attività. Nell’ambito della procedura il retailer, di cui in Italia si è parlato per le cause con Gucci e recentemente con Ariana Grande, chiuderà fino a 178 punti vendita negli Stati Uniti e 350 in tutto a livello globale.

«Con il ricorso al Chapter 11 puntiamo a semplificare le cose in modo da poter tornare a fare quello che facciamo meglio», afferma l'amministratore delegato di Forever 21, Linda Chang, che è anche figlia Do Won e Jin Sook Chang, fondatori della label negli anni 1980, dopo essere arrivati in California dalla Corea del Sud.

La formula commerciale dell'insegna fast-fashion - con una vasta offerta di capi, dal prezzo compreso tra i 5 e i 10 dollari - ha aiutato l'azienda a crescere fino agli attuali 815 negozi in 57 Paesi.

Ma i segnali di difficoltà erano già evidenti da qualche tempo: a maggio Forever 21 aveva liquidato tutti i suoi negozi cinesi, oltre a chiudere il sito web in questo Paese e i negozi sui marketplace cinesi Tmall e JD.com.

an.bi.
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