2 miliardi di ricavi il target di medio termine

Ermenegildo Zegna cresce del 15% nel 2022

Nel 2022 il Gruppo Zegna ha totalizzato ricavi pari a 1,49 miliardi di euro, in aumento del 15,5% rispetto all’anno prima (+11% a cambi costanti). Nell’ultimo trimestre, invece, le vendite sono scese dello 0,5% a 407 milioni (-2,9% a valute costanti), come emerge dai risultati preliminari della società che controlla Zegna e Thom Browne.

Su queste performance pesa il mancato contributo della Cina a causa delle restrizioni per il Covid, specie dalla metà di marzo alla fine di maggio e nell’ultimo trimestre. «Nonostante la Cina abbia continuato a essere colpita da restrizioni per tutto il 2022 – ha commentato Gildo Zegna, chairman e ceo del gruppo - la crescita dell'anno dimostra la solidità e il successo della nostra strategia e l'execution impeccabile, con continui successi in Medio Oriente, Stati Uniti ed Europa». «Dopo il mio recente viaggio nella Greater Cina - ha precisato - sono ottimista riguardo alla riapertura del Paese, poiché stiamo assistendo a una ripresa del nostro business e del settore in generale. Rimarremo flessibili, per affrontare in modo proattivo le sfide esterne, continuando a rafforzare i nostri marchi, a portare avanti la strategia Our Road e a raggiungere i nostri obiettivi di medio termine».

Zegna ha ricordato i traguardi del gruppo come la partnership con il Real Madrid, di cui è diventato Official Luxury Travelwear Partner, il lancio della fibra Oasi Cashmere, «un passo significativo sulla strada verso la tracciabilità e il raggiungimento dei nostri obiettivi di sostenibilità» e l’operazione Tom Ford con The Estée Lauder Companies. Al suo closing il Gruppo Zegna gestirà il business della moda del marchio su licenza a lungo termine di Estée Lauder e acquisirà le relative attività. «Tutti questi – ha detto Gildo Zegna - sono passi importanti verso la realizzazione della nostra visione a lungo termine».

Nel quarto trimestre i prodotti della linea Zegna (nella foto, un look della sfilata per il prossimo inverno) hanno totalizzato 274 milioni di euro di fatturato, in calo del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2021. Su base annuale il giro d’affari si è attestato a 924 milioni, in accelerazione del 9%. Thom Browne ha registrato un +11,4% nel quarter, a 76 milioni di ricavi. Nel 2022 le vendite sono salite a 330 milioni (+25,3%). I ricavi del business tessile hanno accelerato del 7,1% a 38 milioni, nel periodo da settembre a dicembre mentre nei 12 mesi la crescita è stata del 33,8% a 137 milioni. La voce “marchi terze-parti” ha accusato un -18,8% a 18 milioni nel quarter mentre ha messo a segno un +30,5% anno su anno, a 98 milioni di euro.

Per l’intero esercizio 2022 il management stima un moderato incremento dell’ebit rettificato e un aumento dei profitti.

Il 2023 è iniziato con l’acquisizione di una quota di minoranza di Norda Run, marchio canadese di calzature tecniche per il trail runnung, con l’opzione di incrementare le quote nei prossimi nove anni, a conferma che il luxury outdoor resta uno dei focus dell’azienda. Inoltre Zegna ha avviato una collaborazione con The Elder Statesman, marchio di lifestyle di lusso di Los Angeles fondato nel 2007 da Greg Chait. Un cappotto in tweed di cashmere è salito in passerella con le proposte per il prossimo inverno mentre l’intera collezione in tandem  sarà presentata durante la Paris Fashion Week di fine febbraio e sarà nei negozi a settembre.

Per quanto riguarda l’inizio d’anno di Thom Browne, oltre ad avere vinto la battaglia legale con adidas per l’uso delle strisce, la fashion house ha concluso un accordo con la Samsung C&T Corporation (“Samsung”), grazie al quale opererà direttamente in Corea attraverso la controllata al 100% Thom Browne Korea. Samsung e Thom Browne continueranno a collaborare in base a un nuovo accord distrinbutivo efficace da luglio, in base al quale il gruppo coreano gestirà il network di 17 monomarca diretti a insegna Thom Browne presenti in Corea.

L’azienda quotata a New York ha confermato l’obiettivo di medio termine di 2 miliardi di euro di ricavi e di un ebit margin rettificato del 15%, escluso il business di Tom Ford. Intorno alle 16 italiane le azioni Zegna passano di mano a 11,25 dollari, in calo dello 0,44% rispetto alla chiusura di ieri. Il mercato valuta la società 2,73 miliardi di dollari.

e.f.
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