La moda registra un +21%

Lvmh cresce del 15% nei sei mesi

Salgono a 25,1 miliardi di euro i ricavi semestrali di Lvmh, in aumento del 15% rispetto a un anno prima (+12% a parità di cambi).

I profitti dall’attività corrente sono aumentati del 14% a 5,3 miliardi. L’utile netto è cresciuto del 9% a 3,3 miliardi.

Sul fronte mercati è stata realizzata una «buona crescita» in Usa, Asia ed Europa e nel secondo trimestre c’è stata una ripresa in Francia, come si legge in una nota diramata a mercati chiusi.

Il segmento Fashion & Leather Goods - il maggiore, con i suoi 2,5 miliardi di ricavi semestrali - ha realizzato un +21% (+18% senza l’effetto cambi), mentre i profitti dall’attività corrente del comparto sono aumentati del 17% a 3,2 miliardi.

Senza fornire numeri dettagliati, il gruppo fa sapere che Louis Vuitton ha registrato una crescita «notevole», come pure Christian Dior (nella foto, un abito della haute couture autunno-inverno 2019/2020). E se Fendi ha celebrato in più occasioni il genio di Karl Lagerfeld, rimasto 54 anni con la maison romana, di Celine si sa che sta sviluppando un nuovo concept store e che la nuova identità della griffe, presentata alla scorsa sfilata, ha avuto un buon riscontro.

Crescita stabile per Loro Piana, che celebra il successo di un nuovo servizio di personalizzazione delle calzature e della temporary boutique di New York, mentre per Loewe il gruppo parla di una «excellent performance», sostenuta dal successo delle nuove collezioni. Rimowa ha mostrato un buon inizio d’anno e gli altri marchi in portafoglio si sono rafforzati.

A proposito delle altre attività, dalla semestrale emerge una crescita a due cifre di profumi e cosmetici (+12%) e del retail selettivo (+12%), mentre il segmento orologi e gioielli ha messo a segno un +8%. Vini e liquori hanno realizzato un +9%.

Il management è fiducioso sul secondo semestre e stima di rafforzare la leadership del gruppo nei luxury good, nonostante un inizio d’anno colpito dall’incertezza geopolitica.

e.f.
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