+25% il trend in Europa

Levi Strauss & Co. cresce a due cifre ma l'utile è piatto

Levi Strauss & Co. accelera del 9% nell’ultimo trimestre fiscale e arriva a 5,6 miliardi di dollari di ricavi annuali (+14%).

Commentando la performance a due cifre, il president e chief executive officer Chip Berg (nella foto) ha dichiarato: «È chiaro che la nostra strategia di diversificazione del portafoglio prodotti, l’espansione delle attività direct-to-consumer e l'impegno nel rafforzare la nostra connessione con i consumatori nel mondo hanno funzionato, riflettendosi nell’espansione sia dei ricavi che del margine lordo».

Nel trimestre il fatturato del gruppo, che controlla marchi come Levi’s e Dockers, si è attestato a 1,59 miliardi di dollari, sostenuto dal +7,9% registrato nelle Americhe (il mercato principale) e dal +12,7% in Europa. I costi, specie quelli per espandere il business direct-to-consumer - cresciuto del 13% nel quarter e del 18% su base annuale - e gli investimenti in pubblicità, hanno pesato sul risultato operativo, che nei tre mesi a fine novembre 2018 è sceso a 128 milioni di dollari, dai precedenti 150 milioni. L’utile ha accusato un -16% a 97 milioni.

Nell’intero fiscal year i costi sono passati da 2,1 a 2,5 miliardi e l’utile è rimasto a 285 milioni, in linea con l’anno prima. La crescita del 14% del turnover beneficia di un incremento del 25% in Europa e del 9,7% nelle Americhe.

e.f.
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