361,8 milioni di euro contro i 340 attesi dal mercato

Moncler chiude il trimestre sopra le aspettative e rilancia sulla sostenibilità

Moncler archivia il terzo quarter del fiscal year in corso con risultati al di sopra delle aspettative. Il gruppo ha messo a segno nei tre mesi ricavi per un totale di 361,8 milioni di euro, in calo del 15%, rispetto ai 340,7 previsti dal mercato, secondo il consensus fornito dalla medesima label. Il gruppo guidato da Remo Ruffini spinge l’acceleratore sulla sostenibilità con il progetto Born to Protect.

Il primo semestre si era chiuso per la griffe con ricavi in calo del 29%, una percentuale in recupero nei nove mesi, archiviati con un giro di affari di 765,1 milioni di euro (-23%) e ancora di più nell’ultimo quarter (-15%).

Tra gli assi della manica in questo momento c’è il mercato cinese, dove imperversa la shopping revenge, ma non solo, come ha sottolineato Ruffini: «Non solo il mercato cinese sta registrando tassi di crescita importanti e in continuo miglioramento, ma anche diversi altri mercati e tutti i canali distributivi mostrano performance in costante progresso, anche se in molti casi ancora negative. I segnali che stiamo vedendo a ottobre sono incoraggianti, ma siamo consapevoli che abbiamo davanti a noi settimane sfidanti rese ancora più incerte dall’attuale situazione economico-sanitaria».

Con il canale online, che ha continuato a registrare tassi di crescita positivi a doppia cifra, il gruppo ha deciso di internalizzare l’e-commerce, a partire dalle Americhe, dove si vedono già buoni risultati.  

A maggio o giugno del 2021 sarà la volta dell’Europa e poi seguiranno a giugno il Giappone e alla fine dello stesso anno la Cina, dove sono già partite operazioni con TikTok e sono stati aperti mini-program su WeChat

Il gruppo, che non ha fornito stime per l’ultima parte dell’anno, la più importante per il produttore di piumini, ha in programma per il prossimo febbraio la presentazione della collezione Genius. Bocche cucite per il momento sui dettagli, ma si parla di un evento «fantastico».

Moncler ha inoltre appena presentato il nuovo piano, che mette al primo posto la responsabilità ambientale e sociale, sempre più parte integrante del suo modello di business, con un focus su cinque punti strategici: cambiamenti climatici, economia circolare, catena di fornitura responsabile, valorizzazione della diversità e supporto alle comunità locali.

Tra gli obiettivi, il raggiungimento della carbon neutrality, il riciclo degli scarti di produzione, l’utilizzo diffuso di nylon sostenibile, l’eliminazione della plastica monouso. 

Il brand, inoltre, inizierà a riciclare piuma certificata secondo il Protocollo DIST attraverso un processo innovativo, che consente un risparmio di acqua di circa il 70% rispetto al tradizionale lavoro di riciclo della piuma. 

Il piano di sostenibilità si concentra anche sulla tracciabilità delle materie prime e sul costante miglioramento degli standard sociali e ambientali lungo la filiera, grazie ad una stretta collaborazione con i propri partner produttivi.
 Sono inoltre previste iniziative di sensibilizzazione interna ed esterna per favorire e valorizzare la diversità e promuovere una cultura sempre più inclusiva. 

Moncler si impegna anche a supportare le comunità locali con progetti a favore della collettività e a proteggere dal freddo 100.000 bambini e famiglie in situazioni di vulnerabilità. 

Un percorso responsabile suffragato anche dalla recente decisione di Standard Ethics, agenzia indipendente di rating sulla sostenibilità, di alzare il rating della label a “EE-", dal precedente “E+”. 

c.me.
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