+5% l'e-commerce del quarter

Nordstrom: -40% i ricavi e passa dall'utile alla perdita

Trimestrale impegnativa per Nordstrom. Nonostante l'e-commerce abbia permesso un po' di attutire il colpo del lockdown, le perdite ammontano a 521 milioni di dollari, dal precedente utile di 37 milioni.

Più in dettaglio, il department store americano ha registrato un rosso di 3,33 dollari per azione, di cui 1,1 dollari associati all'impatto del Covid-19, dopo che i ricavi sono scesi del 40% a 2,12 miliardi.

Escludendo le voci non ricorrenti la perdita per azione ammonta a 2,23 dollari, dal precedente utile di 0,23 dollari. Gli analisti del consensus di Zacks si aspettavano invece un risultato negativo di 1,21 dollari per azione.

Come spiegano dal gruppo i dati del primo trimestre terminato il 2 maggio riflettono le azioni intraprese per incrementare la flessibilità finanziaria. Altri retailer come Neiman Marcus e J.C. Penney si sono messi sotto la protezione del Chapter 11 durante la crisi innescata dalla pandemia, che ha aggravato una situazione di consumi già depressi. Pochi giorni fa Macy's ha invece lanciato un bond a cinque anni da 1,3 miliardi, per avere più liquidità.

Nordstrom, che ha sede a Seattle, ha fatto sapere che circa il 40% dei suoi department store stanno tornando ad aprire dopo la chiusura indotta in marzo. Nelle stime dell'azienda la ripartenza dovrebbe essere completata alla fine di giugno, compresa la location di New York (nella foto, il flagship).

Nel quarter le vendite full-price hanno subito un -36%, per effetto delle chiusure temporanee, quelle off-price dell'insegna Nordstrom Rack hanno registrato un -45%, mentre l'e-commerce è salito del 5% a 1,1 miliardi di dollari (più della metà del fatturato totale del periodo).

Nei tre mesi il gross profit in percentuale alle vendite nette è stato dell'11%, dal 34% di un anno prima ma le giacenze di magazzino hanno registrato un -26%, grazie ad attività di marketing mirate e alle promozioni.

Recentemente Nordstrom ha chiuso i negozi luxury Jeffrey, di cui aveva rilevato nel 2005 la maggioranza dal fondatore Jeffrey Kalinsky. Quest'ultimo, che era stato cooptato dal retailer era potenziare l'offerta di designers' brand, ha lasciato la società ed è andato in pensione.

e.f.
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