+72% l’e-commerce

Hugo Boss raddoppia le vendite in Cina

La pandemia continua a impattare sulle vendite di Hugo Boss ma la flessione nel primo trimestre 2021 è contenuta a un -8% a cambi costanti. I driver sono la Cina Mainland, le vendite online e il casualwear.

Nel quarter i ricavi del gruppo tedesco sono scesi a 497 milioni di euro, dai 555 milioni del primo trimestre 2020. In Asia-Pacifico le vendite sono salite del 39% (senza effetto cambi) a 101 milioni, sostenute dalla Cina Mainland dove il giro d’affari è raddoppiato, grazie alla domanda locale e agli acquisti per in Nuovo Anno cinese, lo scorso febbraio.

Nelle Americhe Hugo Boss ha registrato un -11% a parità di valute, analogo alla performance negli Usa, che migliorano rispetto al trimestre precedente, per effetto della domanda interna e di un miglioramento del sentiment, legato agli stimoli fiscali, ai dati economici positivi e ai progressi nelle vaccinazioni.

L’Europa, dove nel trimestre è rimasta chiusa la metà degli store del network retail del gruppo, è l’area più critica: -17% a 299 milioni il fatturato del periodo.

Le vendite online hanno, invece, continuato ad accelerare realizzando un +72%, per effetto del buon andamento sia delle vendite digitali dirette (hugoboss.com ha raggiunto 12 nuovi mercati nel periodo raggiungendo così 59 destinazioni) sia di quelli presso i siti partner.

Il trend dell’e-commerce ha parzialmente permesso di compensare il -14% delle vendite retail. Il wholesale ha invece registrato un +1% a valute invariate.

La fashion house sottolinea che nonostante le linee Boss e Hugo abbiano registrato un -8% e un -6% rispettivamente, l’offerta di casualwear ha dato risultati positivi e ha raggiunto il 50% delle vendite totali.

Le minori spese di vendita e distributive riportano in territorio positivo l’ebit trimestrale, che passa da -14 a 1 milione di euro. La perdita del periodo diminuisce da -18 a -8 milioni.

Il management non fornisce target per l’intero esercizio ma resta fiducioso in merito a un graduale miglioramento sul fronte retail nel corso del fiscal year. Assumendo che non siano necessari nuovi confinamenti o sostanziali estensioni di quelli attuali, le vendite del secondo trimestre dovrebbero quasi raddoppiare rispetto al secondo trimestre 2020, che è stato severamente colpito dal Covid e l’ebit dovrebbe restare positivo.

Sulla base di queste indicazioni, in mattinata il titolo Hugo Boss segna un rialzo del 4,6% alla Borsa di Francoforte, al prezzo di 39,74 euro per azione. L’indice Dax sale invece dell’1,4%. Poche settimane fa le azioni avevano registrato un'altra impennata, su ipotesi di un interesse per il gruppo da parte di competitor come Lvmh Kering e del private equity.

e.f.
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