+92% le vendite online

Tiffany batte le stime del terzo trimestre

Nel terzo trimestre terminato il 31 ottobre Tiffany ha totalizzato 119 milioni di dollari di utile, o 98 centesimi di dollaro per azione, dai 78 milioni di un anno prima (o 65 cents).

I profitti adjusted per azione si sono attestati a 1,11 dollari, ben al di sopra dei 66 centesimi del consensus degli analisti elaborato da FactSet. Anche le vendite hanno sorpreso con un calo dell’1% soltanto, a 1,01 miliardi, contro i 973 milioni previsti da Wall Street.

Come ha spiegato il ceo Alessandro Bogliolo (nella foto), in Cina il turnover è aumentato del 70%. Le vendite online globali sono salite del 92%, arrivando al 12% del fatturato totale, dal 6% dei precedenti tre esercizi.

La crescita in Asia-Pacifico è stata del 30%, mentre nelle Americhe i ricavi sono scesi del 16%, dal -46% del precedente quarter.

Tiffany, che sta per passare al colosso francese del lusso Lvmh, si aspetta un calo delle vendite intorno al 5% nel trimestre che comprende gli acquisti natalizi, mentre gli analisti prevedono una flessione del 3%.

Il mese scorso l’azienda americana e il proprietario di Louis Vuitton e Bulgari hanno cessato la battaglia legale in corso, accordandosi sul prezzo di vendita: di fatto ai francesi è stato concesso uno “sconto” di circa 425 milioni di dollari.

Intorno alle 17 italiane le azioni Tiffany risultano poco mosse, al prezzo di 131,54 dollari per azione (+0.04% rispetto alla chiusura di ieri), pressoché in linea con i 131,50 dollari per azione della nuova proposta d’acquisto di Lvmh.

e.f.
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