A Firenze

Tempo di capsule per Roy Roger's. In arrivo nuove vetrine

Una capsule in collaborazione con Tricker's e una di capi in pura lana 100%, made in Tuscany: Roy Roger's estende gli orizzonti dell'offerta, anche in vista dell'ampliamento del progetto retail. Dopo Firenze, nuove vetrine in arrivo.

 

Tassello dopo tassello, la collezione Roy Roger's si arricchisce di novità. Il 9 gennaio scorso, nello store di via Calimala, nel capoluogo toscano, è stata presentata in anteprima la capsule collection frutto della liaison con Tricker's, storico produttore di scarpe britannico che realizza calzature di altissimo pregio (le proposte con Roy Roger's si aggirano sui 700 euro). Nell'area Touch! di Pitti, invece, era di scena la proposta speciale di giacconi, giacche e gilet in pura lana toscana al 100%, ricavata da pecore del monte Amiata. Altra capsule è la linea Easy Care di pantaloni in cotone poliestere che non si stirano. E poi ci sono la serie ispirata ai reduci del Vietanam, con denim e gabardine dalle linee morbide e la collezione Rugged, di matrice vintage, che questa stagione si ispira al mondo dei college americani degli anni Cinquanta  (nella foto il sindaco Matteo Renzi con i titolari Niccolò e Patrizia Biondi, al cocktail per la presentazione della capsule Tricker's).

 

 

Un universo che si espande e che andrà ad alimentare il progetto retail di Roy Roger's, partito lo scorso ottobre con l'apertura del negozio concept di via Calimala, e destinato a proseguire nel 2013 con tre nuove inaugurazione, a Napoli, Roma e Padova (o Verona). Mentre nel 2014 si punta a un secondo opening a Milano, città dove è già operativo da qualche anno lo spazio in corso di Porta Ticinese e dove la prossima settimana nasce una showroom direzionale, in via Morimondo 26.

 

All'estero, dove la collezione è distribuita in Paesi europei quali Germania, Austria, Olanda, Belgio, Lussemburgo, la messa a fuoco in questo momento è sulla Cina, dove il prossimo autunno si apre il primo store diretto a Pechino. Oggi l'export copre il 45% circa su un giro di affari di circa 28 milioni di euro.

 

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