A LONDRA

Louis Vuitton: nella Townhouse da Selfridges arte, lusso e un Atelier Digitale

Louis Vuitton apre oggi le porte della Louis Vuitton Townhouse all’interno di Selfridges a Londra: un nuovo, scenografico concept, progettato dall’architto francese (ma con base in Giappone) Gwenaël Nicolas.

 

Uno spazio strutturato su tre piani, collegati da uno spettacolare ascensore, annunciato come una delle più sofisticate destinazioni dello shopping di lusso nell’attuale scenario retail.

 

Entrando nello storico department store londinese i visitatori sono catturati da una struttura a spirale, sviluppata intorno all’ascensore circolare che unisce i tre piani dedicati a Louis Vuitton e suggerisce l’idea che il viaggio nella Townhouse è destinato a proseguire verso l’alto. Anche la salita nell’elevatore di cristallo si rivela un’emozione, poiché il moto è rotatorio.

 

Il piano terra presenta le proposte di pelletteria, accessori e articoli da viaggio, insieme al primo Atelier Digitale della maison: un desk interattivo dove gli avventori sono invitati a scoprire la storia e l’artigianalità del marchio, il suo legame con la città di Londra e i servizi personalizzati alla clientela.

 

Al primo piano viene valorizzata per la prima volta la gamma completa di proposte al maschile, compresi calzature e accessori, disegnati dal direttore dello stile uomo di Louis Vuitton, Kim Jones. Al secondo livello sono di scena le collezioni di prêt-à-porter donna, frutto della creatività del direttore stilistico Julie de Libran. In particolare, la Icônes primavera-estate 2014, ispirata alla designer francese Charlotte Perriand, è in pre-lancio esclusivo proprio alla Townhouse.

 

Alla messa a punto degli allestimenti hanno collaborato artisti come il britannico Barnaby Barfold, che ha creato una serie di sculture, e il giapponese Katsumi Hayakawa, che ha realizzato a mano pannelli di specchi e cubi di carta su cui sono stampate linee e segni, in un gioco di illusioni visive.

 

 

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