A MIlano

Guru affida al Gruppo Inghirami il rilancio del ready to wear

Nuove sfide si aprono per il marchio Guru, in seguito all'intesa quinquennale siglata con il gruppo Inghirami, che si occuperà della produzione e distribuzione del ready to wear della label, oggi nelle fila dell'indiana Brfl-Bombay Rayon Fashion. Il new deal parte con l'inverno 2013/2014 e sarà visibile domenica alla Biblioteca della Moda, dove si inaugura la mostra di Pep Marchegiani, di cui Guru è sponsor.

 

"Si tratta di una collezione realizzata da una mano italiana con un upgrading della qualità, grazie alla competitività che il nostro gruppo è in grado di esprimere - racconta Giovanni Inghirami, presidente di Inghirami, cui fanno capo brand come Reporter, Ingram, Fabio Inghirami -. Sarà l'incontro tra due grandi gruppi industriali che potrà evolvere in ulteriori formule di collaborazione, che ci permetteranno presenze reciproche nei due mercati".

 

"A proposito di mercati, la focalizzazione iniziale per Guru sarà su Europa, Russia ed Est Asiatico e poi sarà la volta dell'America e del Sudamerica", prosegue Inghirami. Strategico, da questo punto di vista, sarà anche il retail. Non è ancora ufficiale, ma il negozio di Milano dovrebbe cambiare location, mentre resteranno le vetrine di Bari e Firenze. Nell'arco dei prossimi due anni sarebbero in programma quattro/cinque aperture tra Italia ed Europa, unite a una politica di franchising. Spazi alimentati dalla collezione di ready to wear e, insieme, dalle numerose licenze in corso (quelle per il profumo con Italart, per il bambino con Marbel, per la pelletteria con Methafora e per le calzature bimbo con Siport), e da quelle in dirittura di arrivo per bijoux e biancheria per la casa.

 

Se il cambiamento è tangibile, non va sottovalutata l'importanza della continuità, rappresentata dal ritorno in campo del fondatore, Matteo Cambi, ora nelle fila dell'azienda con l'incarico di seguire la comunicazione del prodotto.

 

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