A Milano

David Simon (Simon Property Group) alla Icsc European Conference: «La scommessa è trovare nuovi retailer»

Ieri, 18 aprile, a Milano, ha preso il via la due giorni della Icsc European Conference, cui intervengono i leader nell'ambito degli shopping centre.

 

Protagonista della prima giornata David Simon, ceo e chairman di Simon Property Group (colosso del retail real estate, con quartier generale in America) che, a proposito di centri commerciali, ha posto l’accento su parole come complessità, servizio e shopping experience, oltre che sulla necessità di trovare nuovi retailer.

 

«In una realtà indiscutibilmente più complessa rispetto a 20 anni fa - ha premesso David Simon (nella foto a sinistra, insieme all’intervistatore Greg Clark) - è indispensabile continuare a elevare e reinventare la shopping experience in modo moderno e soprattutto innovativo».

 

«Non solo - ha aggiunto Simon -. Investiamo circa un miliardo di dollari l’anno per i nuovi sviluppi, espansioni e riqualificazioni dei centri commerciali, ma siamo anche focalizzati sul modo in cui ci connettiamo e possiamo stringere legami più forti con la nostra clientela, anche a livello personale».

 

«Non a caso - ha precisato - abbiamo creato Simon Said, una piattaforma digitale lifestyle, che propone il meglio in termini di design, musica, fashion e food, collegata alle offerte disponibili nei centri Simon. Di conseguenza, continuiamo a investire sui retailer che riconoscono al mall il valore di saper creare link tra i brand e la clientela».

 

Simon ha anche posto l’accento sull’importanza sempre crescente del servizio: «Un buon mall dovrebbe essere paragonato a un buon albergo, dove accoglienza, customer service, attenzione alla clientela sono in primo piano».

 

Sul fronte autenticità, tema clou dell’Icsc European Conference, l’imprenditore americano ha sottolineato che, in generale, la particolare location e l’appropriato brand mix fanno la differenza di un centro commerciale e che il concetto di autenticità non è cosi facile da declinare perché dipende dalle usanze e consuetudini del consumo locale. «Certo la scommessa è creare un format unico», ha ricordato Simon.

 

Per quanto riguarda similitudini e diversità tra il mercato americano e quello europeo, considerato un business interessante, Simon ha sottolineato che nel Vecchio Continente procedure e tempi per la realizzazione dei centri sono più lunghi, mentre i rapporti con i retailer sono simili, «fermo restando che la scommessa maggiore è trovarne di nuovi».

 

stats