A Milano

Hugo Boss arriva in Galleria: pagherà 3,4 milioni all'anno. Gucci confermato per 18 anni

Si è conclusa la gara per l’assegnazione di spazi "cielo-terra" in Galleria Vittorio Emanuele II: è Hugo Boss ad aggiudicarsi i locali messi a bando dal Comune grazie a un’offerta di 3 milioni e 401mila euro di canone annuo.

 

A contendersi la location erano c'eravamo Hennes & Mauritz, Hugo Boss, Valentino, Salvatore Ferragamo, la Capri Srl (brand Alcott e Gutteridge), Hexagon (Kiko), Massimo Dutti e Kering. Gli spazi assegnati (la concessione avrà una durata di 18 anni) hanno una metratura complessiva di 956,29 metri quadri e si sviluppano su 5 livelli (piano interrato, terra, ammezzato, primo, secondo), oltre ad un soppalco su piano terra.

 

La location è dotata di tre vetrine, che sono attualmente in concessione all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e al Bar Sì e che affacciano sul braccio principale della Galleria, verso piazza Duomo. La base d’asta prevista dal bando comunale era di 977.218 euro.

 

Il progetto presentato dalla gruppo tedesco prevede spazi dedicati alla vendita di abbigliamento maschile e femminile e accessori, con un’area sartoriale per la realizzazione di abiti su misura.

All’ultimo piano ci sarà una vera e propria Art Gallery, in cui troveranno spazio le opere vincitrici dell’Hugo Boss Prize, riconoscimento conferito nel modo dell’arte contemporanea, con il patrocinio del Guggenheim di New York.

 

A completare l’allestimento, anche una lounge area e un punto "belvedere" con vista sull’Ottagono.

I piani saranno collegati tra loro da una grande scala elicoidale e da un ascensore a norma per le persone con disabilità.

 

Il progetto, che dovrà ricevere il benestare della Soprintendenza, pone grande attenzione al recupero del progetto originale del Mengoni, attraverso il restauro di murature interne preesistenti, e all’uso di materiali ed elementi di pregio.

 

«Siamo contenti di questo nuovo ingresso nel Salotto di Milano - commenta l’assessore al Demanio Daniela Benelli -. È un progetto che rispetta il pregio della Galleria, sia grazie ad un attento restauro, sia attraverso la creazione di spazi diversificati che ospiteranno anche opere d’arte e consentiranno di ammirare l’Ottagono da una nuova prospettiva».

 

Le concessioni dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e del Bar Sì scadranno alla fine del 2016.

 

Ma l'arrivo di Hugo Boss non è l'unica novità riguardante gli inquilini di lusso della Galleria Vittorio Emanuele II: Gucci resterà nel salotto buono di Milano. La casa di moda ha infatti pareggiato l'offerta fatta da Illycaffè (540 mila euro annui di locazione), in vista della scadenza del contratto di locazione del 31 dicembre.

 

Gucci inizialmente aveva offerto 380mila euro. Poi il rilancio, che ha permesso alla maison di moda di assicurarsi le vetrine per altri 18 anni, avendo un diritto di prelazione.

 

 

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