A Milano

In Galleria Massimo Dutti rimpiazza Hugo Boss e Valentino

Dopo la rinuncia della concessione degli spazi da parte di Hugo Boss, che aveva vinto la gara, e il no anche del secondo classificato, Valentino, sarà Massimo Dutti a prendere possesso del negozio di quasi 1.000 metri quadrati su sei piani in Galleria Vittorio Emanuele.

 

Le location attualmente sono occupate dal Bar Sì e dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Il brand spagnolo ha vinto un’asta del marzo 2015, con cui il Comune di Milano intendeva assegnare a destinazione commerciale gli spazi cielo-terra, per una superficie complessiva di 956,29 metri quadrati, affacciati sul braccio principale del "Salotto dei milanesi".

 

Alla gara, che poneva una base d’asta di canone annuo di 977.218 euro, hanno partecipato diversi grandi marchi italiani e internazionali.

 

L’assegnazione al brand Massimo Dutti fa seguito alla rinuncia della concessione degli spazi da parte dei primi due classificati: Hugo Boss e Valentino. Massimo Dutti si avvia a sottoscrivere il contratto di affitto con un’offerta di 3,1 milioni di euro all’anno.

 

L'ingresso della label spagnola di abbigliamento (che fa capo al gruppo Inditex, lo stesso di Zara) avverrà dopo la riconsegna del negozio già attualmente occupato in Galleria. Come infatti previsto dal bando, è vietato esporre un’insegna già presente nel complesso, pena la decadenza delle concessioni.

 

Secondo il progetto presentato dalla società, il nuovo monomarca Massimo Dutti, oltre alle aree dedicate alla vendita, potrà contare anche su di una ‘Sala della Storia del Tessuto’, che ospiterà un’esposizione permanente fotografica e di abiti, tessuti e collezioni di capi storici sull’evoluzione della produzione e dell’impiego delle stoffe nella storia. Una parte si focalizzerà sulla storia del tessuto nel cinema internazionale.

 

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