A Milano

Osservatorio Altagamma: il 2016 chiude a 249 miliardi di euro (-1%). In leggera ripresa il 2017

Come previsto il 2016, anno di riflessione del mondo del personal luxury, si chiuderà a 249 miliardi di euro, in flessione dell’1% (stabile a cambi costanti) rispetto al 2015. La diminuzione dello shopping dei cinesi è la causa principale. Per il 2017 si prevede una moderata crescita (+1% +2%) ed entro il 2020 si dovrebbe raggiungere quota 280-285 miliardi di euro.

 

«Tra le incertezze congiunturali e le crisi geopolitiche in atto, il mercato totale dei beni di lusso si assesterà quest’anno intorno ai 1.081 miliardi di euro (+4% a cambi correnti)» ha premesso questa mattina (20 ottobre) all’Osservatorio Altagamma, tenutosi a Milano, Claudia D’Arpizio di Bain&Co., presentando il “Worldwide Markets Monitor 2016”.

 

«Una crescita contraddistinta da una chiara tendenza a favore del lusso esperienziale, in un contesto di maggiore sofisticazione del consumatore e di nuovi status symbol nell’era dei social media» ha spiegato D’Arpizio, aggiungendo: «Il settore auto è quello che ha performato meglio (+8%), mentre quello dei beni di lusso per la persona è stato flat, all’insegna di un andamento “new normal” al quale ci dovremo abituare almeno per i prossimi anni».

 

D’altra parte per la prima volta i consumatori cinesi, che assorbono il 25% del mercato del lusso, hanno comprato meno in Europa e anche se hanno speso di più in patria (+4%), non è bastato a compensare la perdita.

 

«Nei primi nove mesi di quest’anno in Europa c’è stata una significativa flessione degli acquisti da parte dei turisti extra Unione Europea (-12%), riconducibile principalmente al calo dei cinesi (-22% sul 2015) protagonisti dello shopping nel Vecchio Continente - ha confermato Pier Francesco Nervini di Global Blue -. Il 2016, anche per colpa di un 2015 decisamente positivo, è un anno che definirei orribile. Mentre nel 2017 contiamo su una ripresa nell’ordine del 2%-4%».

 

Segnali positivi sono emersi anche dall’“Altagamma Consensus 2017”, presentato da Armando Branchini di Fondazione Altagamma: «Prevediamo una crescita media del 3% per l’anno prossimo nei vari mercati a eccezione del Giappone (-1%), dove l’apprezzamento dello yen sta disincentivando lo shopping dei cinesi. Anche Hong Kong sarà ancora in difficoltà».

 

«Sul fronte merceologico - ha aggiunto Branchini - per abbigliamento, scarpe, accessori e articoli in pelle stimiamo un +3%, mentre per cosmetici e profumi un +4%. L’ebitda sarà a un +5%».

 

«In un contesto complesso di consolidamento di mercato e di cambiamento dei fattori critici di successo - ha sottolineato Branchini - il business di altagamma dimostra la sua capacità di tenuta grazie al valore intrinseco di bellezza, qualità e cultura. Si conferma anche il potenziale di crescita, accompagnato da un rinnovamento dei modelli di business».

 

 

 

 

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