A PITTI BIMBO

Renzo Rosso: "Con Brave Kid vogliamo fare una piccola Staff International"

 

Intervistato a margine della sfilata di Diesel Kid e John Galliano Kids a Firenze, il patron del gruppo Otb ha fatto il punto sul polo bimbo Brave Kid. Ed è tornato a parlare di moda e politici: quello che dovrebbero fare, quello che non fanno.

 

"Dopo Diesel Kid e la licenza, appena rinnovata, con John Galliano Kids - ha detto - l'acquisizione della linea junior di Dsquared2, al via con la prossima primavera-estate, rafforza il nostro obiettivo su Brave Kid, una realtà che a oggi può contare su un fatturato consolidato di 50 milioni di euro e che voglio far diventare una piccola Staff International".

 

Il childrenswear di Marni, griffe da poco rilevata, o la versione mini di Roberto Cavalli (che ha affidato a Staff International Just Cavalli) potrebbero entrare a far parte di Brave Kid? "Marni è un'intesa appena iniziata, devo ancora fare mente locale - ha risposto l'imprenditore - e, comunque, quelli di cui stiamo parlando sono marchi che hanno contratti in essere". Quanto a Viktor & Rolf, sempre nell'orbita di Otb, "una versione under 14 la vedo difficile". Una capsule bambino che arricchisca le iniziative in corso con l'amico Bono Vox? "Mai dire mai".

 

"Voglio mettere insieme label sinergiche - ha sintetizzato - che non si cannibalizzino o inquinino tra loro, in sintonia con quanto già sto facendo per l'adulto". Come ha spiegato Germano Ferraro, a.d. di Brave Kid, questa azienda impiega un'ottantina di persone, in una sede avveniristica i 5mila metri quadri con vista sul castello di Marostica. Un incentivo alla creatività, protagonista del doppio show di Diesel Kid e John Galliano Kids alla Leopolda: una sferzata di energia durante Pitti Immagine Bimbo, a metà tra sfilata e performance e con frequenti applausi a scena aperta (nella foto, un modello di Diesel Kid)..

 

Le linee di Brave Kid, come ha precisato Ferraro, sono presenti in 40 Paesi (l'export è pari all'80% del turnover, contro l'88% di Otb) e oltre 1.200 negozi, "con una forte attenzione ai department store - ha aggiunto Renzo Rosso - che a livello distributivo sono il futuro del childrenswear. È difficile, in questo settore, ottenere una buona profittabilità negli stand alone shop". Ci potrebbero essere in futuro negozi Brave Kid? "È un'idea, ma tre marchi non bastano...ce ne vorrebbero almeno cinque o sei" ha affermato sorridendo il numero uno di Otb.

 

Il discorso è caduto poi ancora su moda e politica, sulle quali Rosso si era già espresso qualche giorno fa. "Anziché occuparsi solo di carrozzoni e grandi 'cadaveri' - ha ribadito - chi governa dovrebbe pensare alla miriade di Pmi del made in Italy. Abbiamo i brand più belli, i più importanti tesori artistici (a tale proposito, lo stesso Rosso finanzierà i restauri del Ponte di Rialto a Venezia, ndr) ma, se va avanti così, finisce che il mondo si compra l'Italia".

 

stats