A PITTI UOMO

Il rilancio di Allegri parte da Firenze

È  passato poco più di un anno da quando la LG Fashion Corporation ha acquisito la Dismi 92 Allegri, società che controlla la storica griffe di impermeabili, ed è tutto pronto per il rilancio della azienda, come è stato stamattina illustrato nel corso di una conferenza stampa a Pitti.

 

“I vertici coreani seguono da vicino gli sviluppi - ha spiegato a fashionmagazine.it il brand manager Matteo Zara -. Il presidente di LG Fashion Corporation, Koo Bon-Keul, tiene molto a questo progetto: ha sempre indossato capi Allegri ed è innamorato del marchio. Per questo vuole che rimanga rigorosamente ‘made in Italy’: LG Fashion Corporation sta, infatti, investendo nella parte produttiva, in particolare prototipia e modellistica. L’obiettivo è riportare Allegri a essere il prodotto d’eccellenza che era nei momenti d’oro, quando a disegnarlo erano stilisti quali Giorgio Armani, Massimo Osti, Romeo Gigli, Marithé & François Girbaud, Martin Margiela, Viktor & Rolf e a guidare l’azienda c’era un genio visionario come Augusto Allegri”.

 

L’abusato termine “heritage” si traduce per Allegri in un archivio di 11mila capi: inevitabile che il recupero dell’identità del brand passi in primo luogo da qui. “Abbiamo riunificato tutte le linee sotto un’unica etichetta, recuperando quella di una volta, nera con logo bianco, e ripreso capi storici ideati da questi grandi designer per dare vita a una collezione monoprodotto concentrata e molto focalizzata”.

 

L’altro “ingrediente” del riposizionamento è l’emozione e per Allegri questo concetto si traduce in un rumore: quello della pioggia che cade, iintesa come momento di godimento interiore, momento nostalgico e gioioso al tempo stesso. Uno stato d'animo ben illustrato nel film “Rain on”, presentato oggi al salone fiorentino: un misterioso pianista suona nella notte nella piazza di Vinci, una giovane donna cerca la libertà e nel buio, sotto la pioggia. La musica è di Stephen Ridley, compositore inglese, che è anche l'interprete maschile del video (la protagonista femminile è Ana Caterina Morariu mentre la regia è di Vittorio Bongiorno).

 

Un ulteriore importante aspetto nel recupero della brand identity è non a caso Vinci, la sede storica della Dismi, ma anche la cittadina che ha dato i natali a Leonardo, l’artista più originale di tutti tempi, cui qui è stato dedicato un bellissimo museo. “Questa eco vinciana, in particolare quella del celebre uomo vitruviano, torna nelle etichette, quadrate al maschile, rotonde al femminile, nei bottoni, nei tirazip, negli espositori e nella ‘rainbox’, la scatola di plexiglas studiata come contenitore sia per le cartelle colori degli agenti, sia per il capo icona di Allegri, che verrà commercializzato all’interno di questo particolarissimo packaging” spiega il brand manager.

 

Tutti gli elementi del piano di rilancio trovano rappresentazione nello stand di Pitti Uomo, volutamente posizionato come sempre all’ingresso del Padiglione Centrale della Fortezza, ma con un impatto tutto nuovo grazie ai video, che trasmettono un corto girato mirato a sublimare sul piano emotivo le linee strategiche del concept, che torneranno poi nella comunicazione.

 

Intanto sul fronte export parte un programma di sviluppo sui mercati asiatici, grazie alla forza di LG Fashion Corporation in questa parte del mondo: “Ci saranno un rafforzamento della licenza giapponese con Sanyo e un’espansione retail in Cina, che prevede un’offerta di total look ‘under the raincoat’ - anticipa Zara -. Anche i negozi saranno pensati con lo stesso impatto emozionale di tutti gli altri elementi del  progetto” .            

 

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