A Pitti Uomo

Italservices: prima dell'estate lo sbarco nelle capitali europee con l'insegna Met

I tempi sono maturi per l'apertura dei primi monomarca a insegna Met in Europa. Alla vigilia dell'estate è prevista l'inaugurazione delle prime due/tre vetrine. E dall'autunno potrebbero arrivarne di nuove. Intanto giunge a compimento il percorso di organizzazione delle strategie aziendali.

 

Una vetrina Met, l'unica al mondo, è già operativa a Miami ed è stata appena oggetto di un'operazione di restyling. "Ora è la volta dell'Europa - racconta il presidente di Italservices, Moreno Giuriato -. Si parte con mercati che ci vedono già ben inseriti come Francia, Belgio e Olanda e che sono maturi per lo sbarco dei primi monogriffe". E l'Italia? "Nel nostro Paese l'approdo è previsto in un secondo momento", risponde Giuriato, che a Pitti Uomo ha portato le due etichette Ra-Re e Tramarossa. Due dei tanti marchi che compongono la scuderia aziendale, in cui gravitano anche le etichette Met, Met & Friends, Cycle, Heavy Project, JColor e Nolita.

 

Oggi, nell'ambito del piano di organizzazione delle strategie aziendali, è stato svolto un attento lavoro di definizione dei confini dei singoli brand. "JColor presidia con successo il segmento del pronto - racconta Giuriato -. A tal fine abbiamo trasferito tutte le attività collegate (logistica, vendita e commerciale) in un'ampia struttura al Centergross di Bologna, luogo di elezione della moda pronta".

 

Per Ra-Re sono stati delineati con chiarezza i confini del menswear, oggi sempre più legato alla sfera del denim e dell'used, mentre la donna vira verso un equilibrato mix di prêt-à-porter e casual. La label Met si presenta con una doppia anima: Met & Friends, di matrice fashion, molto apprezzata anche in Paesi come Russia e Cina, e Met, più connotata nella sfera del denim. Per finire, Cycle prosegue il proprio cammino di ricerca, portando sotto i riflettori anche proposte studiate per una consumatrice più sofisticata ed elegante.

 

A giudicare dai risultati della campagna vendite, arrivata fin qui a un terzo del suo cammino, i buyer hanno recepito e apprezzato il cambiamento. "All'estero stiamo registrando incrementi nell'ordine del 16% - conferma Giuriato - mentre in Italia la situazione è più o meno alla pari con l'analoga stagione di riferimento, anche se ci aspettiamo un ritmo più deciso subito dopo Pitti Uomo". Uno scenario che lascia spazio a proiezioni positive, in vista del bilancio che si chiuderà il 31 marzo prossimo: la previsione è di superare i 140 milioni di euro di fatturato, di cui 45% relizzati all'estero, con una crescita del 5% sul 2012.

 

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