A ROMA

H&M: indiscrezioni sull'acquisizione di Palazzo Benetton

Un mega-flagship di Benetton nel palazzo dell'Unione Militare di via Tomacelli a Roma? Fino a poco tempo fa praticamente una certezza, ora forse nemmeno più un'ipotesi: secondo indiscrezioni, una società collegata a H&M si sarebbe aggiudicata l'edificio di inizio Novecento, acquistandolo dal gruppo di Ponzano Veneto per una cifra ragguardevole.

 

Stando a quanto riportano diverse fonti tra cui corriere.it, il retailer svedese - che risponde ai rumor con un "no comment" - avrebbe sborsato 180 milioni di euro per accaparrarsi la location all'angolo con via del Corso, il cui restyling a cura di Massimiliano Fuksas sta suscitando non poche polemiche: non a tutti, infatti, piace la cupola di vetro posta sul tetto del building, destinata a ospitare un ristorante e parte di un progetto più ampio con ulteriori interventi in vetro e acciaio, che fanno storcere il naso a puristi e nostalgici.

 

H&M avrebbe avuto la meglio, per un pugno di milioni, su Inditex: sembra che il colosso iberico - a cui fanno capo tra gli altri i brand Zara, Bershka e Stradivarius - avesse messo sul piatto 160 milioni per una struttura che, in realtà, non era in vendita.

 

Ma l'offerta era troppo allettante: tra l'altro, come si legge sul Sole 24 Ore, allo stato attuale Benetton sarebbe più orientato a investire in negozi con una superficie tra i 400 e i 700 metri quadri, mentre la metratura a disposizione all'interno del palazzo dell'Unione Militare sfiorerebbe i 6mila metri quadri, anche se non si sa in che percentuale utilizzabili a scopi commerciali.

 

 

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