ACCESSORI

Battuta d’arresto nel salvataggio della Braccialini: lavoratori in sciopero

È sciopero a oltranza per i lavoratori della pelletteria Braccialini: ieri, 29 novembre, si è svolto un presidio di dipendenti e sindacati (Filctem Cgil e Femca Cisl) davanti ai cancelli dell’azienda di Scandicci, per spiegare le ragioni della protesta, che durerà finché il cda non presenterà una proposta di concordato completa di piano di rientro dal debito.

 


Il Tribunale di Firenze ha infatti bocciato l'istanza del cda di Braccialini di indire la gara per la vendita della società, fondamentale per scongiurare il rischio di fallimento dell'attività, perché mancava un piano completo di rientro del debito. «Il cda - ribadiscono i sindacati - faccia il suo dovere e assolva i suoi compiti: queste omissioni avvengono sulla pelle dei lavoratori».

 


Nel mese di luglio il Tribunale di Firenze aveva accettato la richiesta di concordato presentata dalla casa degli accessori, nominando Silvia Cecconi commissario giudiziale. Ora il temporaneo stop all’iter verso l’asta per la cessione, verso la quale avrebbero mostrato interesse tre soggetti: Graziella Group, Cami e una cordata araba.

 

 

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