ACQUISIZIONI

Chanel rileva Barrie Knitwear e salva 180 posti di lavoro

Tutelare il savoir faire dei propri fornitori storici è uno dei pilastri delle strategie di Chanel, che ha acquisito una realtà scozzese alla quale è legata da un lungo rapporto di collaborazione, Barry Knitwear, mettendo in salvo 176 dipendenti.

 

La griffe francese - basandosi sul presupposto che senza patrimonio artigianale non esisterebbero né il suo prêt-à-porter, né l'alta moda - ha fondato diversi anni fa (nel 1997) la Paraffection, divisione che si occupa specificamente di salvaguardare quest'ambito, all'occorrenza anche attraverso operazioni come quella condotta con l'azienda "made in Scotland". Quest'ultima, attiva da 140 anni nell'ambito del cashmere, è stata recentemente travolta dalle vicende della casa madre, la Dawson International, finita in amministrazione controllata.

 

"Non potevamo permettere che i problemi di Dawson trascinassero a fondo Barrie Knitwear, privandoci tra l'altro della possibilità di avvalerci di specialisti dalle straordinarie competenze" ha dichiarato Bruno Pavlovsky, presidente delle attività moda di Chanel, aggiungendo che, grazie all'operazione, i posti di lavoro saranno garantiti al 100%.

 

Come riporta la stampa di settore, dagli impianti di Hawick, nella regione degli Scottish Borders, escono tra i 20mila e i 25mila pezzi l'anno, destinati a un centinaio di clienti, con i quali la Barrie Knitwear non interromperà le relazioni commerciali, in quanto non legata alla maison d'oltralpe da un'esclusiva.

 

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