ACQUISIZIONI

Loro Piana nell'orbita di Lvmh, "un partner che rispetterà i nostri valori"

Annunciata ieri sera, l'acquisizione dell'80% di Loro Piana da parte di Lvmh tiene banco anche nella giornata di oggi. "Non avremmo potuto prendere una decisione migliore" dichiarano Pier Luigi (nella foto) e Sergio Loro Piana.

 

In base a una transazione soggetta all'approvazione dell'autorità Antitrust, il colosso francese - nella cui orbita gravitano già, tra gli altri, Bulgari e Fendi - ha acquisito l'80% delle azioni dell'azienda italiana per un valore di 2 miliardi di euro, in base a una stima che valuta il 100% della società sui 2,7 miliardi. 

 

"La nostra famiglia è fiera di associare il proprio nome al gruppo Lvmh", sottolineano Pier Luigi e Sergio Loro Piana. I due imprenditori (rispettivamente presidente e vice-presidente, oltre che amministratori delegati), manterranno il 20% delle partecipazioni - anche se il contratto prevede un’opzione put su questa quota della durata di tre anni - e resteranno al timone di un business con ricavi di 700 milioni di euro previsti per il 2013 e utili ante imposte, interessi e ammortamenti pari al 20% di questa cifra.

 

Come rivela oggi al Sole 24 Ore Sergio Loro Piana, "anche in passato avevamo ricevuto delle offerte, sempre rifiutate. Con la famiglia Arnault ci siamo intesi subito. È bastato un mese, con l'assistenza di pochi advisor e senza l'aiuto delle banche, per chiudere le trattative tra di noi e raggiungere un accordo. Abbiamo la stessa filosofia e la stessa visione". Un punto, quest'ultimo, sul quale insiste anche il patron di Lvmh, Bernard Arnault, pronto a investire "su un raro esempio di eccellenza", con notevoli potenzialità da sfruttare.

 

Ma quanto ha contato il fattore prezzo in una decisione comunque non facile? "Contrariamente a quanto si può pensare - risponde al quotidiano di Confindustria Pier Luigi Loro Piana - non abbiamo venduto per una questione di soldi ma di sviluppo del gruppo". 

 

Di sicuro i potenti mezzi di Lvmh faranno da volano a un'ulteriore espansione internazionale, senza contare le sinergie con le altre label presenti nella galassia della company francese.

 

Certo, la notizia del deal fa effetto, perché quella di Loro Piana è stata finora una storia tutta italiana, partita nel 1924 a Quarona Sesia, nel biellese, su iniziativa di Pietro Loro Piana, proveniente da una famiglia di commercianti di lane e tessuti.

 

Da allora la crescita è stata costante, all'insegna della maestria nella lavorazione del cashmere (di cui Loro Piana è il primo trasformatore al mondo) e delle fibre nobili come la vicuña: più di un semplice materiale, visto l'impegno costante a preservare i preziosi animali da cui si ricava quello che viene definito "il vello degli dei".

 

Sensibilità, dunque, ma anche senso per gli affari: oggi la rete distributiva del brand si avvale di 130 negozi esclusivi sparsi sui mercati maturi ed emergenti.

 

 

 

 

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