ACQUISIZIONI

Salmoiraghi & Viganò: Luxottica è più vicina

Tra Olanda, Francia e Italia, sembra che nella corsa a rilevare Salmoiraghi & Viganò stia per spuntarla il nostro Paese: l'interessamento di Luxottica nei confronti del retailer di ottica sarebbe infatti più concreto rispetto a quello di Hal (Paesi Bassi) e dei transalpini di Alain Afflelou. Ma non è detta l'ultima parola.

 

Il rumor rimbalza da Il Sole 24 Ore ad altre fonti di stampa, che azzardano l'ipotesi di una firma del deal già alla fine di questa settimana o all'inizio della prossima. Come riporta il quotidiano di Confindustria, l'intesa prevedrebbe l'acquisto, da parte del gruppo guidato da Leonardo Del Vecchio, di un iniziale 40%, con un'opzione put su un ulteriore 40% a condizioni predeterminate. Agli attuali proprietari, Edoardo e Dino Tabacchi, resterebbe il 20%.

 

Il condizionale, tuttavia, è d'obbligo. Pare infatti che sull'argomento le opinioni di Del Vecchio e dell'a.d. di Luxottica, Andrea Guerra, non siano perfettamente allineate. Quest'ultimo si sarebbe sbilanciato, nei giorni scorsi, a dichiarare che "Salmoiraghi & Viganò è la principale catena del nostro Paese e sarebbe un peccato per tutti se, alla fine, di nuovo assistessimo a una scelta verso l'estero. Di dossier aperti ne abbiamo e c'è anche questo", affrettandosi però subito dopo a precisare: "Ciò non significa che siamo interessati". Un chiarimento espresso in seguito a una puntualizzazione dello stesso Del Vecchio: "Le indiscrezioni le ho lette anch'io sui giornali, ma non c'è nulla di vero".

 

Se le affermazioni del patron dovessero essere smentite, per la società di Agordo si aprirebbe un capitolo inedito, in quanto si tratterebbe della prima operazione di questo tipo sul territorio europeo. Forse un incipit per la conquista di altre realtà come la scandinava Synsam e la tedesca Fielmann, un colosso da un miliardo di fatturato. Non si escludono, tuttavia, ripensamenti dell'ultima ora.

 

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