ANALISI

Studio Cushman & Wakefield: Causeway Bay batte per la prima volta la Fifth avenue

Novità nel rapporto "Main streets across the world", stilato da Cushman & Wakefield per monitorare l'andamento dei canoni di locazione nelle vie commerciali delle città più importanti del mondo: nei 12 mesi archiviati a giugno Causeway Bay a Hong Kong ha scardinato la supremazia della Fifth avenue. 

 

Con 22.307 euro al metro quadro l'anno (+34,9%), l'arteria più famosa dell'ex colonia britannica balza dal secondo al primo posto della classifica, compilata in base all'analisi di 326 location in 62 Paesi. Alla Fifth avenue di New York - in pole position per ben 11 anni consecutivi - non resta che accontentarsi della "medaglia d'argento", con 21.204 euro l'anno (+11,1%). 

 

Terza tra le location più costose al mondo, senza distinzioni per nazioni, si colloca Times square, sempre a New York (17.811 euro, +55,6%); quarta Central (15.746 euro, +14,3%) e quinta Tsim Sha Tsui (13.122 euro, +12%), entrambe a Hong Kong; sesta l'avenue des Champs-Elysées (9.573 euro, +30%).

 

Alla voce "Most expensive locations in each Country" la strada parigina, che collega place de la Concorde con l'Arco di Trionfo, sale dalla quinta posizione del 2011 alla terza, scalzando Ginza a Tokyo (8.962 euro al metro quadro, stabile) e occupando il podio insieme alle già citate Fifth avenue e Causeway Bay. Ben distanziata (ottava) è Montenapoleone a Milano, con 7mila euro al metro quadro (+2,9%).

 

La via più nota del Quadrilatero è quarta - dopo i già citati Champs-Elysées, New Bond street a Londra e, a sorpresa, Bahnhofstrasse a Zurigo - se si considerano nello specifico i mercati Emea. Quinta in quest'area, via Condotti a Roma (6.800 euro, +1,5%).

 

Cushman & Wakefield fotografa un quadro in parte già noto: si delinea, innanzitutto, una situazione non particolarmente dinamica in Europa, continente in cui comunque le location del lusso riescono ancora a incrementare i prezzi del 4,5%, con ottime performance non solo a Parigi, ma anche nella capitale britannica, dove i canoni in Sloane street aumentano del 26,7%.

 

Viene inoltre ribadito un complessivo dinamismo oltreoceano, con il Brasile tra le nazioni di punta, grazie a "double digit growth" in metropoli come Rio de Janeiro (vedi il +64,7% di Garcia d'Avila a Ipanema).

 

La vitalità del Far East non è più quella del biennio 2010/2011, ma il +8,6% registrato dalle "prime rent" ribadisce che la fase espansiva non è finita, anzi in alcune zone è appena iniziata: a Mumbai, per esempio, gli affitti di Colaba Causeway sono saliti del 75% in un anno e quelli di Park street a Kolkata del 53,8%. 

 

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