AUTUNNO-INVERNO 2016/2017

Saldi: partenza al +3%, ma il freddo congela gli acquisti nelle regioni colpite

I primi giorni dei saldi invernali, partiti il 5 gennaio, hanno registrato un moderato incremento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2016. Lo conferma Federazione Moda Italia, precisando tuttavia che le regioni colpite da neve e gelo sono a segno negativo. Le previsioni prudenziali sui due mesi di ribassi ufficiali sono però in leggera flessione.

 

Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2017, spenderà 344 euro (pari a 147 euro a persona) per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature e accessori, pari a complessivi 5,3 miliardi di euro.

 

Non saranno comunque saldi con il botto, prevede Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e vice presidente di Confcommercio: «Dopo un Natale non particolarmente brillante, le vere occasioni riguarderanno i capi più pesanti e le calzature. Prudenzialmente prevediamo che gli italiani, nell’intero periodo, spenderanno  leggermente meno rispetto allo scorso anno».

 

Per quanto riguarda nello specifico il capoluogo lombardo, Federazione Moda Italia stima il business delle vendite a prezzi ribassati intorno ai 432 milioni di euro, con un acquisto medio a famiglia di 362 euro (167 euro a persona) e sconti nell’ordine del 40%, anche se - come si può vedere nella foto - c’è chi è già partito con -70%.

 

Su Milano e area metropolitana l’associazione dei multimarca del tessile-abbigliamento pronostica un calo delle spese per ogni famiglia di almeno il 2%, in confronto con il 2016.

 

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