Accordi

Assocalzaturifici: rinnovato il contratto del lavoratori

Flessibilità, aumenti salariali, welfare e assistenza sanitaria integrativa fra le priorità al centro del rinnovo del contratto dei lavoratori dell'industria delle calzature. «Dopo oltre un anno di trattative, un primo passo verso una stagione di relazioni industriali, in cui il tema della competitività delle imprese, soprattutto le medie e piccole, è sempre più baricentrico», così Annarita Pilotti, presidente di Assocalzaturifici.

 

 

«Nell'ambito delle trattative Assocalzaturifici ha ritenuto importante intervenire su alcuni istituti fondamentali per il mantenimento di livelli competitivi - si legge in una nota diffusa dall'associazione - in un mercato difficile, che cambia costantemente, che si lega in Italia a un quadro legislativo penalizzante, che limita il ricorso a strumenti di flessibilità e integrazione salariale».

 

Per quanto riguarda la flessibilità, si interverrà sull'orario di lavoro con la possibilità per le imprese di incrementare fino a 104 le ore prestate oltre all'orario settimanale e da recuperare con riposi compensativi nei periodi di minore attività. Le aziende potranno inoltre incrementare l'organico fino al 30% medio annuo, con contratti a tempo determinato che si potranno gestire nei periodi di picco. Inoltre sale al 12% la possibilità di ricorrere al part-time.

 

Per quanto riguarda gli aspetti economici, gli aumenti medi arriveranno a regime, nel 2019, a 70 euro. Risalto viene dato al welfare, con la decisione di finanziare, attraverso un contributo mensile di 12 euro a carico delle aziende, un fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori. Dal canto loro, le imprese aumenteranno dello 0,5% il proprio contributo al fondo di previdenza complementare.

 

«Ci aspettano sfide importanti e la condivisione della maggiori criticità, come quella della limitata fruizione della cassa integrazione, devono essere messe al centro della discussione con le organizzazioni sindacali nei prossimi mesi».

 

stats