Acquisizioni

Cercasi acquirenti per Mcs: il fondo Permira vuole accelerare i tempi

Separato dal perimetro di cessione delle linee Valentino ed M Missoni, dopo la vendita del Valentino Fashion Group agli emiri del Qatar, il brand di informalwear Mcs sarebbe alla ricerca di un acquirente. Al momento sarebbero tre i pretendenti in lizza ma la partita è aperta.

 

Sembra infatti che il fondo Permira - che insieme alla famiglia Marzotto controlla la società Red & Black cui fa capo la label - stringa i tempi per la cessione dell'etichetta. Come riferiscono fonti di stampa odierne, in lizza ci sarebbero la cordata composta dalla Fiduciaria Orefici e dalla newco Made in Italy Holding,  alcuni manager italiani che operano nell'ambito del private equity e l'imprenditore Luca Marzotto, appartenente alla famiglia azionista al 20% di Red & Black e già ai vertici di Mcs dal 2003 al 2005. Non si esclude, comunque, che possano entrare in gara ulteriori pretendenti: l'orientamento dato da Permira all'advisor Mediobanca sarebbe infatti quello di trovare un  referente già inserito nell'universo dello sportswear.

 

Si tratta di una fase delicata per un marchio che ha perso un po' del suo smalto, dopo la cessazione del co-branding con Marlboro Classics. Una linea che nel 2011 ha registrato un giro di affari di circa 120 milioni di euro (-15,8%) e un margine operativo lordo di 1,9 milioni, con cali nella distribuzione wholesale del 16,2% e del 15,1% in quella retail. Ciò non toglie che si tratti di una realtà appetibile per un compratore che abbia voglia di sfruttarne appieno il potenziale. Un brand che è insegna di 170 monomarca nel mondo, distribuito in più di 2mila punti vendita multimarca in 40 nazioni. E, soprattutto, un'etichetta che continua il suo percorso di rinnovamento e di tensione verso la crescita.

 

"Ai primi di ottobre ci trasferiamo nella nuova showroom all'interno delle Regie Poste di via Ferrante Aporti - riferisce a fashionmagazine.it il direttore comunicazione, Marco Nardella -. Stiamo andando avanti nel processo di potenziamento del brand e rafforzando i legami con l'America nelle sue sfaccettature più autentiche". E prosegue: "A fine novembre inaugureremo la boutique di Parigi sugli Champs Elysées, che riapre con una superficie raddoppiata e, tra pochi giorni, il 25 settembre, avvieremo uno store a Stoccolma, mentre con il partner cinese Yun San abbiamo in cantiere gli opening di due nuovi shop a Pechino e Shanghai, oltre a un progetto di inaugurazione di pop up store nelle città di seconda e terza fascia". "È vero - conclude - facciamo capo a un fondo e quindi siamo sul mercato, ma l'obiettivo deve essere quello di cercare un partner industriale serio".

 

A questo punto sarà determinante anche il prezzo di vendita dell'etichetta. E qui ovviamente la concorrenza sarà dura. Ma, si spera, leale.

 

 

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