Acquisizioni

Hudson's Bay: niente accordo per Macy's. Ma Baker non si ferma

Nulla di fatto, almeno per il momento, per quanto riguarda l'acquisizione di Macy's da parte della canadese Hudson's Bay Co. Ma la sete di shopping di Richard Baker, alla guida del big retailer canadese, non si placa: nel mirino potrebbe esserci The Neiman Marcus Group, ma non solo.

 

Come riferisce wwd.com, l'accordo sarebbe sfumato di fronte al prezzo troppo alto chiesto da Macy's anche se, stando a indiscrezioni non confermate, Hbc avrebbe trovato l'appoggio di un partner cinese.

 

Ma potrebbero essere emersi altri problemi nel corso delle trattative, legati alle scelte del management e alla leadership della nuova entità che nascerebbe dal deal.

 

In realtà per il numero unto di Hbc concludere l'accordo sarebbe stato un bel colpo, considerando che il valore della capitalizzazione di Hudson's Bay Co. è inferiore agli 1,5 miliardi di dollari, rispetto agli oltre 9 miliardi di Macy's, che però ha un debito di 7 miliardi.

 

Per il momento Baker potrebbe rivolgere le sue mire verso altri orizzonti. A partire da The Neiman Marcus Group, gravato da 4,9 miliardi di dollari di debiti, con vendite e traffico in store in calo, con cui Hudson's Bay Co. ha già portato avanti in precedenza delle trattative, arenatesi di fronte al prezzo troppo alto richiesto.

 

Altro gruppo appetibile è Selfridges, controllato dal miliardario canadese Galen Weston, che però al momento non sembra interessato alla vendita. Così come potrebbe fare gola The Lane Crawford Joyce Group di Hong Kong, di proprietà di Peter Woo.

 

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