Acquisizioni

Juicy Couture: le fondatrici puntano a ricomprare la label

Pamela Skaist-Levy e Gela Nash-Taylor sarebbero intenzionate a riprendere in mano le redini del marchio Juicy Couture, da loro lanciato nel 1997. Sembra che le due amiche-socie siano alla ricerca di un investitore con cui dare concretezza alle loro intenzioni.

Il duo Skaist-Taylor, che lo scorso anno ha lanciato l'etichetta omonima, aveva venduto la griffe nel 2003 alla Fifth&Pacific, che si era assunta debiti e earn-out nell'arco di diversi anni, puntando all'ampiamento dei suoi orizzonti.

Le due socie erano rimaste nell'azienda con il ruolo di copresidenti e successivamente di direttori creativi, lasciandone le fila nel gennaio del 2010, per dissidi con il ceo William L. McComb.


Di recente, le performance della label non sono state soddisfacenti e, nel trimestre dell'esercizio in corso il risultato era arretrato del 10,7%, scendendo a 98 milioni di dollari (75 milioni di euro).

Tanto che di recente Fifth&Pacific, cui fanno capo anche i brand Kate Spade e Lucky Brand, ha deciso di mettere in vendita quest'ultima label e Juicy Couture, per concentrarsi sull'espansione di Kate Spade.

Il ritorno di Pamela Skaist-Levy e Gela Nash-Taylor, ventilato dai notiziari online di oggi, potrebbe essere dunque propizio per il rilancio del marchio, a patto che le due stiliste riescano a trovare un forte partner operativo. Ma anche a condizione che siano in grado di cavalcare i cambiamenti del mercato e l'orientamento sempre più marcato verso il retail da parte del brand, che oggi conta 75 monomarca e 53 outlet.


Va da sé che anche una chiave di lettura più nuova della collezione è necessaria, senza tuttavia tradirne lo spirito di partenza.

 

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