Acquisizioni

True Religion nel mirino di ipotetici acquirenti

C'è fermento nell'universo del denimwear premium californiano. Dopo la recente notizia dell'acquisizione del controllo di J Brand da parte di Fast Retailing ora è la volta di True Religion, da quanto si dice oggetto dell'attenzione di molti, ipotetici acquirenti.

 

Secondo le news che circolano in questi giorni, in pole position ci sarebbe Marcello Bottoli, entrato a far parte del board di True Religion dal 2009 e a quanto pare sostenuto dalla società di buyout Advent International. Sembra che la realtà californiana abbia accettato la prima tornata di offerte nei giorni scorsi, che avrebbe visto in prima linea anche Carlyle Group, Apax Partners e Leonard Green & Partners, per citare solo alcuni nomi.

 

E sembra pure che fra Bottoli e Jeoffrey Lubell, fondatore e ceo di True Religion, ci siano stati degli scontri pesanti relativi alle strategie adottate, in seguito al tentativo non riuscito di incrementare il business oltrefrontiera, che ha visto nel quarter archiviato il 30 settembre scorso un calo del 3%. Si dice inoltre che Bottoli, in precedenza ceo di Samsonite, non apprezzi la strategia di "micromanaging" adottata da Lubell per una label che ha un notevole potenziale a livello globale.

 

Ma gli insideer non sono pronti a scommettere sulla vendita del brand lanciato dieci anni fa, dal momento che un paracadute da 25 milioni di dollari in favore di Lubell potrebbe bloccare tutte le possibili trattative.

 

 

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