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Chanel prende il posto di Viganò in Galleria Vittorio Emanuele

Ancora moda in Galleria a Milano. La giunta comunale ha approvato l'ingresso di Chanel negli spazi al momento in concessione a Viganò, insegna specializzata nella vendita di cappelli e bigiotteria.

 

In base alle regole, Chanel dovrà pagare il doppio del canone attualmente corrisposto da Viganò al Comune, che ha la facoltà di mettere al bando i locali appena scaduti i termini del contratto.

 

Come riporta Corriere.it, non si conosce il valore della cessione della licenza. Si sa per certo che nel 2012 Viganò avrebbe voluto cedere gli spazi a Morellato per un valore di 2 milioni e 450mila euro. Accordo che non ebbe il beneplacito del Comune.

 

La concessione intestata a Viganò ha data di scadenza giugno 2020 e prevede il pagamento di un canone annuo di 129.300 euro. Stessa scadenza per Chanel, che però corrisponderà un canone annuo di 314mila euro per il punto vendita di 120 metri quadri.

 

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