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Topshop: in giugno il primo store cinese. E intanto Rihanna fa causa

È fissato per il 6 giugno il debutto del primo negozio cinese di Topshop. Lo spazio di circa 1.400 metri quadri sarà inaugurato in Queens road, nel quartiere Central di Hong Kong. Ma sui media tiene banco anche l'azione legale di Rihanna nei confronti del retailer.

 

Il negozio, inaugurato alla presenza di Sir Philip Green, proporrà al pubblico anche la collezione Unique, presentata alla London Fashion Week, e la linea limited-edition Boutique, oltre a T-shirt e cappellini realizzati in esclusiva per questo punto vendita.

 

Lo storeTopshop sarà gestito da Concept Lab, la società controllata dal retailer inglese e da Lane Crawford.

 

Ma sui giornali e online oggi si parla anche di altro: si apprende infatti che Rihanna ha intrapreso un'azione legale contro la catena di abbigliamento, che ha messo in vendita una maglietta con il suo volto, senza chiederle alcun permesso e facendo orecchie da mercante di fronte alle sue reiterate proteste. Supportata dallo studio legale Reed Smith, ora la popstar esige un risarcimento milionario (c'è chi parla di 3 milioni di sterline, chi addirittura di 5) per lo sfruttamento improprio della sua immagine, oltre al ritiro dei capi incriminati.

 

Potrebbe però anche non averla vinta: infatti in Gran Bretagna, dove è stato commercializzato questo modello, vige una legge in base alla quale i diritti di un'immagine sono di proprietà del fotografo che l'ha scattata e non del personaggio ritratto.

 

 

 

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