Assemblea Smi

Marino Vago presenta la nuova squadra ed esorta a «mantenere la voglia di cambiare»

L'assemblea annuale di Sistema Moda Italia-Smi ha eletto all'unanimità Marino Vago alla presidenza al posto di Claudio Marenzi (nella foto, il passaggio delle consegne). Nella sua squadra Sergio Tamborini (Marzotto) per la politica industriale, Andrea Taborelli (Tessitura serica A.M. Taborelli) per la tesoreria, la tracciabilità e la filiera, Ercole Botto Poala (Successori Reda) per le fiere, Roberto Grassi (Alfredo Grassi) per le sezioni merceologiche e Carlo Palmieri (Pianoforte Holding) per il Mezzogiorno.

 

Nella sua relazione, esposta oggi a Milano a Palazzo Mezzanotte nell'assemblea pubblica coordinata da Marc Sondermann (direttore di Fashion e fashionmagazine.it), Vago ha parlato del tessile-abbigliamento-moda come di una filiera del valore, che si somma ad ogni anello della filiera. Ricordando che il settore ha resistito, pur ssendo stato lasciato solo, alla globalizzazione e all'entrata della Cina del Wto, ha esortato gli imprenditori in sala: «Dobbiamo a continuare a mantenere la voglia di cambiare, attingendo al nostro passato».

 

«La creatività non basta - ha aggiunto - dobbiamo essere più veloci, con una produzione più integrata». Il neopresidente (a.d. della Vago di Busto Arsizio, attiva nella nobilitazione tessile) ha parlato anche di intelligenza artificiale applicata al marketing: «La filiera deve sapere interpretare i dati per conoscere in anticipo le esigenze della domanda».

 

Ha inoltre ricordato che il comparto è quasi assente dalle reti di impresa e che andrebbe contenuto il fenomeno della disintermediazione della fornitura a monte, in parallelo con il rafforzamento in loco delle piattaforme del prodotto finito.

 

Un altro tema affrontato da Vago è stato quello di un maggiore dialogo con il consumatore, specie sui valori aziendali fra i quali quello della sostenibilità. Un dialogo tutto da costruire è invece quello con gli studenti ormai abituati a percepire il tessile come un settore obsoleto, mentre tra pochi anni ci sarà il problema di rimpiazzare i tecnici specializzati di oggi.

 

L'altra sfida del suo mandato sarà quella di presentare al mondo la moda come unico distretto. «Unirsi e presentarsi uniti è un valore», ha detto ricordando la nascita di Confindustria Moda, eredità della presidenza Marenzi. In conclusione Vago ha auspicato che il futuro governo continui a dare alla moda l'attenzione che si merita: non un settore effimero ma il secondo settore manifatturiero nazionale.

 

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