Asset intangibili

Canali al top della classifica di ICM Research per valore dei brand

Canali, Furla, Vicini: sono le tre aziende della moda che presentano il più alto valore economico dei marchi in portafoglio, come emerge da un'analisi di ICM Research, che ha analizzato le realtà italiane con un fatturato compreso tra 30 e 300 milioni di euro.

 

Il report, che ha selezionato 50 aziende eccellenti delle tre F (Fashion, Food e Forniture) su un campione di 1.101 società, è stato presentato ieri sera al Museo Diocesano di Milano, nel corso dell'evento "Save the brand 2015" organizzato dalla rete del mondo legale legalcommunity.it, in collaborazione con gli studi legali Bonelli Erede, Castaldi Mourre & Partners e Cleary Gottlieb.

 

Complessivamente, si tratta di imprese del made in Italy i cui marchi valgono 1,9 miliardi di euro, che si sono distinte per l'eccellenza economica (crescita del fatturato e redditività) e il marketing (forza e potenziale di sviluppo del brand).

 

Tra le 22 fashion company più virtuose, il menswear Canali spicca per il valore economico del portafoglio marchi: 108,2 milioni di euro nelle stime di ICM. Seguono le borse Furla (101,7 milioni) e Vicini (74,3 milioni), noto per le calzature di lusso Giuseppe Zanotti Design. Sopra i 60 milioni il valore dei marchi di Capri (73,3 milioni, con brand come Alcott e Gutteridge), Ober Alp (67,2 milioni, proprietaria di Salewa), e Stefano Ricci (66 milioni). Valutati intorno ai 50 milioni i brand in capo a Imperial Fashion (Imperial, Please e Dixie, tra le label), Ciro Paone (Kiton) e Limonta.

 

Per quanto riguarda l'eccellenza economica, il fashion si colloca tra il food e il segmento  furniture, in termini di tasso di crescita medio composto dei ricavi: 3,22% nel periodo 2011-2014, contro il 3,93% dell'alimentare e il 2,09% dell'arredamento. Nel triennio 2012-2014 la moda ha inoltre riportato un ebit margin medio del 4,33%, superiore al 3,33% del settore furniture e al 2,42% del food.

 

A commento dei risultati, il ceo di ICM Advisors Pierangelo Biga ha spiegato che a volte le aziende non sanno sfruttare al meglio il potenziale di sviluppo del marchio. Un'impresa possibile se «si mantiene un chiaro posizionamento, se si installa un processo sistematico di brand value management e se si pone massima attenzione alla proprietà intellettuale».

 

All'appuntamento di legalcommunity.it, la moda ha conquistato una serie di premi per l'edizione 2015 di "Save the brand". Nella categoria "Crescita del business" sono state insignite Herno e Vicini. Canali e Kocca sono state premiate per la "Redditività del brand business", Baldinini per la categoria "Style & design". Gli award per l'Heritage sono andati a Ciro Paone e Limonta, mentre Furla e La Sportiva hanno ottenuto un premio per l'Internazionalizzazione.

 

stats