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Nasce Confindustria Moda: Marenzi presidente per due anni, poi tocca a Marcolin

È nata Confindustria Moda, federazione che riunisce le associazioni di moda, tessile e accessorio. Rappresenterà più di 67mila imprese italiane, per un fatturato totale di oltre 88 miliardi di euro. Sarà guidata per i prossimi due anni da Claudio Marenzi, mentre è già stata finalizzata l'acquisizione di una nuova sede a Milano, dove confluiranno tutte le associazioni, le manifestazioni fieristiche collegate e gli uffici.

 

Nella neonata Federazione saranno raggruppate le imprese associate a Smi (Sistema Moda Italia) e Fiamp-Federazione Italiana dell'Accessorio Moda e Persona, che a sua volta riunisce Aimpes (Associazione Italiana Manifatturieri Pellettieri e Succedanei), Aip (Associazione Italiana Pellicceria), Anfao (Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici), Assocalzaturifici eFederorafi (Federazione nazionale orafi argentieri gioiellieri fabbricanti). Prossimamente sarà formalizzata anche l'adesione di Unic, l'Unione Nazionale Industria Conciaria.

 

«Ogni associazione ha fatto un passo indietro, che ha portato poi a fare due passi avanti per creare questa nuova realtà. Anteponendo l'interesse del sistema moda, siamo riusciti a superare individualismi e diffidenze. Ora con Confindustria Moda siamo una grande squadra» ha dichiarato Claudio Marenzi, dal 2013 presidente di Smi ed eletto primo presidente di Confindustria Moda. Cirillo Marcolin, numero uno di Fiamp e di Anfao, è stato nominato vicepresidente e sostituirà Marenzi tra due anni.

 

Il sistema di governance di cui si è dotata Confindustria Moda prevede, infatti, l'alternanza alla presidenza tra Smi e Fiamp, con mandati biennali e due direttori generali con deleghe specifiche: Gianfranco di Natale, attuale direttore generale di Smi e Astrid Galimberti, che ricopre il medesimo ruolo in Anfao.

 

Il trasferimento nella nuova sede, che si troverà in corso Sempione a Milano a pochi passi dalla sede Rai, è previsto per l'inizio del 2018.

 

«Il nome che abbiamo scelto di darci e che abbiamo tenuto segreto fino alla fine, enfatizza il fatto che siamo parte di un sistema, lavoriamo sugli aspetti industriali, ci sono già altre realtà della moda che seguono aspetti più mediatici», ha aggiunto Marenzi sottolineando che con la nascita della nuova federazione il settore «avrà un peso maggiore in Confindustria», portando da 1 a 2 i posti in Consiglio generale, «diventando la seconda associazione di Confindustria», ha sottolineato.

 

Le associazioni federate manterranno autonomia operativa su tematiche verticali e specifiche di ciascun settore, come gli eventi e le fiere, mentre Confindustria Moda offrirà ai propri associati, per ora, servizi trasversali di consulenza legale, gestione delle relazioni industriali e ufficio studi.

 

All'evento per la presentazione di Confindustria Moda, che si è tenuto a Palazzo Bagatti Valsecchi a Milano, c'erano oltre a Claudio Marenzi per Smi anche Cirillo Marcolin, per Anfao, Riccardo Braccialini presidente Aimpes, Ivana Ciabatti al vertice di Federorafi, Roberto Scarpella di Associazione Italia Pellicceria, oltre al presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.

 

Presente al battesimo della nuova federazione anche Ivan Scalfarotto, viceministro per lo Sviluppo Economico: «Quello compiuto oggi è un passo davvero straordinario - ha commentato - perché dimostriamo al mondo che l'Italia sa fare sistema. Ormai la competizione domestica e la lotta tra campanili non hanno più senso, l'unica sfida in cui impegnarsi è quella globale».

 

A dimostrare le potenzialità e la rilevanza della nuova associazione ci ha pensato il professor Marco Fortis, dell'Università Cattolica e di Fondazione Edison presentando una serie di dati che parlano di oltre 67.000 imprese italiane per un fatturato complessivo di oltre 88 miliardi di euro, al 62% generato all'estero.

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