Aziende in crisi

Dalla politica ai calciatori: tutti in campo per Borsalino

Undici calciatori in campo, con in testa altrettanti cappelli Borsalino. Non si tratta di uno dei tanti contratti di sponsorizzazione, ma della volontà dei giocatori dell'Alessandria di sottolineare la vicinanza della società alla storica azienda cittadina dichiarata fallita dal tribunale nel dicembre scorso.



Cappello in testa, dunque, durante l’ingresso in campo allo stadio Moccagatta per la partita contro il Siena, poi ancora indossato durante il saluto ai tifosi e ai giocatori avversari. «Un modo - ha spiegato l'Alessandria Calcio - per segnalare questa situazione difficile a tutta l'Italia».



I cappelli erano stati scelti direttamente dai calciatori che giovedì scorsa o avevano visitato in forma privata lo stabilimento di Spinetta Marengo, dove si producono i capelli Borsalino.



A prendersi a cuore le sorti del brand Italiano non sono sono solo i calciatori. sempre nei giorni scorsi anche il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha visitato lo stabilimento che si trova a pochi chilometri da Alessandria, assicurando il proprio impegno.

 

«Perdere questo marchio - ha detto l'esponente del Governo - sarebbe uno sfregio per tutta Italia. Nel rispetto di chi sta operando, parleremo con i curatori fallimentari e cercheremo di capire».

 

 

 

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