BILANCI

Aeffe: Europa al rallenty, Russia +28,1%

 

Il Gruppo Aeffe ha archiviato il primo semestre 2012 a quota 121,6 milioni di euro, +1,4% a tassi di cambio correnti (e -0,2% a tassi costanti) rispetto ai precedenti 119,9 milioni. L'ebitda è stato pari a 7,1 milioni, contro i 4,4 milioni dell'analogo periodo 2011 (+63%), con un'incidenza sul fatturato cresciuta dal 3,6% al 5,8%.

 

In flessione dell'1,3% a cambi correnti (e del 3,2% a cambi costanti) i ricavi della divisione prêt-à-porter, pari a 96,9 milioni. Al contrario, calzature e pelletteria mettono a segno un +13,5%, al lordo delle elisioni tra le due unit, portandosi a 32,3 milioni.

 

Uno sguardo ai mercati evidenzia il rallentamento dell'Italia, in pole position con quasi 50 milioni ma in calo del 4,2% (sempre a tassi costanti) e dell'Europa, che incassa un -1,1% e si ferma a 24,5 milioni. Tutt'altro andamento per la Russia, in rialzo del 28,1%, da 7,9 a 10,1 milioni. Bene il Giappone, anche se con un incremento più contenuto (+6%, da 9,5 a 11,2 milioni). Il resto del mondo totalizza 16,5 milioni, arretrando del 2,8%. Alla voce distribuzione, resta stabile il numero dei directly operated store (89 negozi, di cui 45 nel nostro continente, tre negli States e 41 nel Far East), mentre si sviluppa a pieno ritmo - da 167 a 180 boutique - la rete in franchising.

 

Da notare, nel primo semestre, un notevole miglioramento della marginalità, con il già citato aumento a doppia cifra dell'ebitda che, come si legge in una nota, "ha beneficiato soprattutto degli effetti positivi derivanti dalla minore incidenza dei costi operativi, in seguito alle politiche di razionalizzazione e miglioramento dell'efficienza attuate dalla società". In particolare, la divisione ready-to-wear registra un ebitda di 7,7 milioni (erano 6,1 nel gennaio-giugno 2011), mentre per quanto riguarda il footwear e la pelletteria questo indicatore migliora di 1,1 milioni, pur restando negativo per 0,6 milioni. 0,3 milioni è la cifra relativa all'ebit consolidato, dal precedente rosso di 2,6 milioni. Di conseguenza, si riduce la perdita netta dopo le imposte del risultato netto, da 5,1 a 4,3 milioni.

 

Al 30 giugno 2012 il patrimonio netto del gruppo ha superato i 130 milioni, con un indebitamento di 101,6 milioni, in contrazione se paragonato ai 103,5 milioni del giugno di un anno fa. Gli investimenti effettuati, nell'ordine di 3,1 milioni, "si riferiscono principalmente a opere su beni di terzi per migliorie" specifica la nota, precisando che i disinvestimenti, pari a 8,3 milioni di euro, hanno a che fare prevalentemente con le cessioni delle boutique Moschino in rue de Grenelle a Parigi e Pollini in piazza Duomo a Milano.

 

Commentando il bilancio, Massimo Ferretti, presidente esecutivo di Aeffe, si sofferma su due fattori: la performance a livello di redditività, "che registra una crescita ben più che proporzionale rispetto all'andamento delle vendite", e l'impegno nella diversificazione geografica che, annuncia, "porterà entro fine anno all'apertura di circa una ventina di vetrine in franchising, delle quali oltre la metà in Asia".

 

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