BORSE E PELLETTERIA

Pelletteria: l’export tiene, nonostante il rallentamento di Giappone e Russia

Crescono in valore ma non in volume le esportazioni di pelletteria italiana nei primi tre mesi dell’anno. I dati sull’andamento del settore sono stati comunicati oggi, 2 luglio, da Aimpes, attraverso una conferenza stampa online, che ha fatto anche il punto sulla prossima edizione di Mipel, in scena dal 31 agosto al 3 settembre a Fiera Milano Rho, in anticipo di circa due settimane sulla tempistica tradizionale.

 

Dopo un 2013 chiuso a +11%, nei mesi di gennaio, febbraio e marzo del 2014 l’export è progredito in valore del 4,8%, a fronte di una leggera flessione dei volumi (-0,9%). La crescita del fatturato generato all’estero nel primo trimestre dell’anno in corso proviene esclusivamente dai prodotti in pelle, il cui valore segna un +7,4%, mentre gli articoli in sintetico regrediscono del 3,2%.

 

Due importanti mercati per la pelletteria made in Italy come il Giappone e la Federazione Russa arretrano. L’export rallenta rispettivamente del 7% e del 7,3% in valore (del 10,5% e del 7,6% in volume). Migliora la situazione in Europa, con incrementi verso la Germania (+10%), il Regno Unito (+9,9%) e la Francia (+12,4%).

 

Nelle aree extraeuropee, performance particolarmente positive si sono ottenute in Cina (+14%), Hong Kong (+8,5%), Emirati Arabi (+6,8%) e Brasile (+49%).

 

Il mercato interno si conferma in sofferenza anche nei primi tre mesi del 2014. Si stima una flessione dei consumi di pelletteria delle famiglie italiane tra il 5% e il 7%.

 

 

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