Battaglie legali

Lacoste: è guerra in famiglia

Si fa sempre più aspra la lotta all'interno della famiglia francese Lacoste per il controllo dell'azienda del Coccodrillo. L'ex presidente del gruppo, Michel Lacoste (uno dei quattro figli del fondatore René) ha contestato la nomina della figlia, Sophie Lacoste-Dournel, al suo posto alla guida del cda. Intanto Patrick Thomas (ceo di Hermès) si è dimesso dal board.

 

Secondo Michel Lacoste, la nomina della figlia al timone del cda sarebbe stata deliberata "da un consiglio di amministrazione irregolare". E in un'intervista al quotidiano francese Le Monde, l'erede del gruppo francese - il cui mandato di amministratore non è stato rinnovato, per cui è stato sostituito da Loic Armand, presidente di L'Oréal  - annuncia che presenterà ricorso in tribunale.

 

L'ex numero uno del gruppo, che fattura circa 1,6 miliardi di euro all'anno, dichiara inoltre che il gruppo svizzero Mauss, che detiene il 35% del Coccodrillo, avrebbe convinto la metà della sua famiglia ad allearsi per prendere il controllo. Infine, Lacoste contesta anche la capacità della figlia - eletta lunedì scorso - di presiedere il gruppo, affermando al quotidiano francese che la 36enne Sophie "non ha mai passato una sola giornata della sua vita in un'azienda e non ha le competenze per dirigere un gruppo in salute".

 

Intanto, mentre infuria la bufera per il controllo, si registrano proprio oggi le dimissioni dal cda di Patrick Thomas. Il numero uno di Hermès, uno dei tre consiglieri esterni della società, da subito si era dichiarato scettico sulle qualità della neo-presidente e aveva rifiutato di ratificarne la nomina.

 

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