Bilanci

Dolce&Gabbana: ricavi a 1,3 miliardi. Per gli stilisti assegno da 70 milioni

Nessun dividendo e tutto l’utile, pari a 80 milioni di euro, destinato a riserva straordinaria. Anche quest’anno, a livello consolidato, Dolce&Gabbana non ha staccato alcuna cedola anche se - come emerge dal bilancio 2017 - Domenico Dolce e Stefano Gabbana, che controllano il marchio, si erano distribuiti un maxi assegno  da 70 milioni, 35 ciascuno in tre tranche.

 

Come emerge dal bilancio, consultato dal sito specializzato Business Insider Italia, il fatturato del gruppo a livello consolidato è salito a 1,3 miliardi di euro rispetto agli 1,18 dell'esercizio precedente(+9,6%). Gli utili sono praticamente quadruplicati, visto che un anno fa erano a quota 17,93 milioni, 

 

La D&G è la holding dell’impero fondato dai due stilisti, la società che controlla la Dolce & Gabbana Holding, la Dolce & Gabbana Trademarks, che detiene la proprietà dei marchi del gruppo, e infine la società operativa Dolce & Gabbana srl.

 

La quasi totalità degli utili arriva dalla Dolce & Gabbana Holding, che da sola ha staccato un assegno da 57,6 milioni alla controllante.

 

Analizzando il bilancio si scopre che il business retail è salito del 7,1% a 769 milioni, quello del wholesale ha fatto ancora meglio con un balzo dell’8,7%. Solo le licenze sono calate del 9,2% a 61,2 milioni.

 

Ma quello che balza all'occhio passando in rassegna i dati di bilancio è che Dolce&Gabbana è ancora un marchio relativamente poco internazionale, visto che l’Italia resta il mercato di riferimento: qui la maison realizza il 24% delle vendite, rispetto al 27% del resto d’Europa , al 13% delle Americhe  e al 6% del Giappone (nella foto, un modello Dolce&Gabbana).

 

 

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