Bilanci

H&M: impennata delle vendite anche a gennaio (+8%)

Dopo un dicembre in crescita, con il giro di affari in progress del 6%, H&H annuncia un gennaio con vendite a valute correnti, Iva inclusa, in salita dell'8%. Una percentuale notevole, considerando che gennaio è il mese che segue il boom delle vendite natalizie.

 

Al 31 gennaio di quest'anno, il retailer aveva un totale di 4.380 negozi in tutto il mondo, rispetto ai 3.958 del 2016, comprese tutte le insegne del gruppo: l'ammiraglia H&M insieme a Cos, Cheap Monday, Weekday, & Other Stories e Monki.

 

Nonostante i venti contrari a livello di valute e il clima generale non favorevole per i negozianti, il colosso nordeuropeo prevede di incrementare i suoi investimenti per una cifra che si aggira tra i 14 e i 14,5 miliardi di corone svedesi (tra 1,48 e 1,53 miliardi di dollari a cambio corrente), rispetto ai 13,3 miliardi dello scorso anno (pari a 1,41 miliardi di dollari).

 

Fra gli investimenti prioritari ci sono il retail, con nuove aperture previste, e l'omnichannel. Ma si prospetta anche il lancio di un paio di nuovi marchi entro l'anno.

 

Nell'esercizio chiuso a fine novembre, durante il quale il gruppo ha creato 13mila nuovi posti di lavoro, i ricavi sono passati da 180,86 a 192,28 miliardi di corone (oltre 20 miliardi di euro), in aumento del 6% rispetto all'anno prima.

 

In calo gli utili, pari a 18,664 miliardi di corone svedesi (circa 1,97 miliardi di euro) a -10,8% rispetto all'anno prima. Ma per il 2017 si prevede una crescita dei ricavi fra il 10% e il 15% a valute costanti.

 

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