Bilanci

Moncler: retail e mercati internazionali trainano il brand. Primo quarter a +19%

Oltre le più rosee aspettative i risultati di Moncler nel primo quarter del fiscal year: i ricavi consolidati hanno raggiunto quota 145,4 milioni, +16% rispetto ai 125,6 milioni dell'analogo periodo di riferimento (+19% a tassi di cambio costanti).

 

In progress anche l'ebitda adjusted, a 45 milioni di euro, rispetto ai 39,3 milioni del primo trimestre dell'esercizio precedente, con un'incidenza sui ricavi del 31%; l'ebit (39,1 milioni, rispetto ai 34,9 del 2013, pari al 26,9% del turnover e l'utile netto, che ha toccato quota 23,5 milioni dai 16,4 precedenti, il 16,1% del giro di affari. In calo l'indebitamento finanziario netto: da 171 milioni di euro al 31 dicembre 2013 a 163,9.

 

«Sono molto soddisfatto dei risultati raggiunti da Moncler nel primo trimestre di quest’anno: superiori alle nostre attese e con crescite ancora una volta a doppia cifra, sia a livello di vendite che di profittabilità - ha dichiarato Remo Ruffini, presidente e a.d. di Moncler -. Il fatturato è aumentato del 19% a tassi di cambio costanti, trainato dal forte sviluppo del nostro brand in tutti i mercati internazionali e dagli ottimi risultati ottenuti nel canale retail e in quello wholesale».

 

E ha proseguto: «A fine aprile la nostra rete di negozi monomarca ha raggiunto le 140 boutique; abbiamo aperto il primo punto vendita in Russia, a Mosca, e inaugurato un directly operated store nell’aeroporto di Hong Kong. Forte di questi traguardi, sono sicuro che anche quest’anno la rete retail crescerà almeno in linea con quanto abbiamo fatto in passato». Ma ciò che rende fiducioso l'imprenditore, soprattutto per la crescita di lungo periodo del brand, è «la consapevolezza dei molti progetti già iniziati che stiamo portando avanti con decisione e senza compromessi e la certezza di avere ancora tante idee da sviluppare alle quali, assieme al mio team, stiamo già dedicando grande energia».

 

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