Bilanci

Versace: ricavi 2012 a quota 408 milioni (+20%). Ferraris: "La famiglia non cede il controllo"

La Gianni Versace ha archiviato il 2012 con una crescita a doppia cifra dei ricavi pari a 408,7 milioni (+20% sul 2011) e può guardare con ottimismo all'anno in corso, che nel primo trimestre ha visto l'aumento del 20% del fatturato retail. Intanto la maison ha dato mandato a due advisor di valutare nuove strade di crescita, compresa la quotazione in Borsa.

 

In una nota diffusa oggi la maison della Medusa ha annunciato che l'utile netto è salito a 8,5 milioni di euro, contro i 7,9 milioni del 2011. Il margine operativo lordo è aumentato del 15% a 44,5 milioni. Per quanto riguarda le vendite, generate attraverso la rete di negozi diretti Versace, hanno messo a segno un +39% raggiungendo 224,5 milioni, mentre quelle wholesale si sono attestate su 149,4 milioni (+5% circa). Le royalties sono risultate stabili a 34,9 milioni di euro. Intanto il marchio della Medusa conferma il suo obiettivo di portare i ricavi a 500 milioni di euro entro il 2014.

 

"Questi risultati - ha dichiarato l'a.d. Gian Giacomo Ferraris - sottolineano l’appeal del marchio Versace, con la robusta crescita che abbiamo raggiunto in Versace Prima Linea, nelle borse e nel prêt-à-porter. È poi particolarmente incoraggiante vedere la performance realizzata dal marchio negli Usa e in Europa, insieme alla solida posizione che manteniamo in Asia".

 

 

Nel 2012 gli Stati Uniti sono stati il mercato più dinamico per la griffe, con un +46% dei ricavi (retail e wholesale), seguiti dall'Asia (+38%) e da una buona performance anche dell'Europa, con vendite in rialzo del 7%, alimentate da un incremento del fatturato retail pari al 19%.

 

In un'intervista rilasciata all'agenzia Ansa, Ferraris parlando delle future strategie di espansione della maison, ha rivelato che "la proprietà ha nominato degli advisor, Goldman Sachs e Banca Imi, che insieme con il management cercano di capire quanto si possa crescere finanziariamente, con un'Ipo o con qualcos'altro''. Senza escludere la possibilità di ''rimanere da soli, visto che negli ultimi tre anni siamo cresciuti più del 50%''. Smentite anche alcune indiscrezioni circolate negli scorsi mesi riguardo la possibilità di una cessione: "La famiglia non lascerà il controllo del marchio", ha assicurato il top manager.

 

Quanto allo sbarco a Piazza Affari, Ferraris ha precisato all'Ansa: "Ora non siamo pronti, né interessati, ma stiamo preparando l'azienda per essere trasparente, quindi anche quotabile''. Nello scorso esercizio la casa di moda non ha rinunciato agli investimenti, che hanno raggiunto quota 25 milioni riguardando il lancio delle nuove linee di costumi da bagno e biancheria intima, l’e-commerce, Young Versace, Atelier Versace e Versus. Dal punto di vista geografico, invece, le risorse sono state indirizzate soprattutto verso Hong Kong, Cina, Malesia, Usa, Europa e Brasile.

 

 

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