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Milano Moda Uomo: i buyer di Hong Kong sono prudenti e riducono gli ordini

La politica anti-corruzione cinese colpisce anche gli acquisti di moda a Hong Kong. Lo shopping di abbigliamento e accessori è diminuito quest’anno tra il 15% e il 20%. Maggiormente penalizzate le vendite di gioielli e orologi, con flessioni del sell out tra il 50% e l’80%.

 

Oltre a fronteggiare il calo delle vendite, i retailer dell’ex colonia britannica devono fare i conti con gli affitti dei punti vendita alle stelle.

 

La crescente richiesta di spazi da parte dei brand internazionali, che considerano Hong Kong la porta d’ingresso per la Cina, fa lievitare i prezzi. Non a caso, nell’isola, la zona di Causeway Bay - secondo l’ultimo rapporto “Main Streets Across The World 2013”  di Cushman & Wakefield - è la più cara al mondo, con locazioni pari a 24.893 euro al metro quadro l'anno (+14,7% rispetto al 2012).

 

«Nel 2015 il mercato dovrebbe riprendersi – dice a fashionmagazine.it David Hong, alla guida di The Swank Shop con sede a Hong Kong – anche se di certo gli incrementi a doppia cifra degli ultimi anni non si verificheranno più. Al momento è indispensabile essere prudenti: per la prossima primavera-estate taglieremo i budget tra il 10% e il 20%».

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