CALZATURE

La seconda vita di BePositive con Bridge di Fabrizio Ferraro

L’azienda Bridge di Maser (Treviso), nota per il brand di calzature femminili Apepazza ma anche per la produzione delle Blauer shoes, ha preso in gestione e rilanciato BePositive, marchio (nato ufficialmente nel 1995) che ha il merito di aver introdotto per primo il concetto di sneaker di uso quotidiano, grazie alla carica innovativa del suo ideatore, Ubaldo Malvestiti di Emudesign.

 

Alla fine degli anni Ottanta l’idea vincente fu, infatti, quella di cambiare la storia delle sneaker: non più scarpe dedicate allo sport e agli sportivi, ma da portare tutti i giorni, anche in ufficio, magari sotto un pantalone classico.

 

Sulla base di una calzatura ginnica venne innestata la tomaia di una derby, iniziarono a comparire sulla pelle le impunture tipiche della brogue scozzese e venne inserito il guardolo in cuoio, che divenne nel tempo la signature di BePositive.

 

La storia del marchio si caratterizzò anche per le collaborazioni con Comme des Garçons, Stüsy Deluxe, Uniform Experiment e tanti altri, che portarono a prestigiose limited edition, senza far perdere a BePositive la sua forte identità.

 

Ora BePositive torna alla ribalta grazie a Brigde e alla passione e all’entusiasmo di Fabrizio Ferraro, proprietario e line builder del marchio. «Siamo partiti dal Giappone, dove BePositive ha un percepito altissimo - spiega - e abbiamo via via conquistato top retailer come Barneys, Dover Street Market, Harvey Nichols, Excelsior, Flow Run (Firenze) e Lazzari (Treviso)».

 

Il segreto è il design d’avanguardia, minimalista e di matrice orientale, unito alla qualità. Le suole Vibram, le intersuole cucite, la tomaia che rimane classica ma diventa l’asse portante della calzatura, a differenza di quanto solitamente avviene per questi modelli, sono il frutto della combinazione fra creatività ed esperienza.

 

BePositive è sinonimo di sneaker eleganti con intrecci e trafori, polacchine easy e ricercate al tempo stesso, stringate chic che nascondono all’interno il calzino in Lycra per coniugare comfort, tendenza e raffinatezza.

 

Dall’incontro e dalla collaborazione artistica tra Fabrizio Ferraro e Tommaso Vianello, in arte Tommy Vee, dj e produttore discografico, è nata la capsule collection Track 1 (nella foto), rielaborazione della jungle force, incrocio fra un combat boot e una mid basket. Un progetto festeggiato con un party a base di musica di Tommy Vee in occasione dello scorso Pitti Uomo di Firenze, nella convinzione che moda e sound siano un’accoppiata di successo.

 

 

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